AOC, se non esistesse i Repubblicani dovrebbero inventarla. La lettera di un innamorato speciale alla nuova star Dem

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Dal mio articolo per Atlantico del 24/03/2019:

“Carissima Alexandria,
Ti amo. Ti amo platonicamente, incondizionatamente e senza riserve. La mia adorazione per te non conosce limiti. Alexandria, tu sei la cosa migliore che ci sia accaduta da quando i politici californiani che hanno quattro volte i tuoi anni hanno scoperto il Botox.”

Questo è l’incipit della lettera aperta ad Alexandria Ocasio-Cortez, stella nascente del Partito Democratico americano e neoeletta al Congresso, apparsa sulle colonne virtuali di The Federalist il 21 marzo scorso. L’autore è George Bardmesser, un avvocato specializzato in brevetti con quasi un decennio di esperienza in materia di proprietà intellettuale, nonché valido collaboratore dell’importante magazine online di orientamento conservatore.

By the way, un paio di settimane fa Bardmesser aveva pubblicato sulla stessa testata un articolo dal titolo emblematico: “Ogni volta che i Democratici parlano mi viene voglia di votare per Trump un’altra volta”… CONTINUA A LEGGERE

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Categorie:america, humour, partiti

Trump, eroe da mitologia greca

Il mio articolo di sabato scorso su Atlantico (vedi il mio post precedente) è su Italia Oggi! Un sentito ringraziamento al direttore, Pierluigi Magnaschi.

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P.S. Anche nell’edizione online.

“The Case for Trump”: un presidente di cui l’America ha bisogno ma che non sarà mai compreso e apprezzato

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L’archetipo dell’eroe tragico che dalla Grecia antica arriva fino ai più classici film western, l’uomo solo contro il Male, disprezzato da molti (per non dire quasi tutti), anche da quelli che dovrebbero solo ringraziarlo, ma indispensabile, insostituibile, rozzo nei modi, fino alla brutalità, ma nobile nello spirito. Fa il suo lavoro, risolve quello che c’è da risolvere, e poi se ne deve andare, o se ne va spontaneamente, ferito dall’ingratitudine, solo, assieme al sole che tramonta su un mondo ripulito. Tutto questo lo leggete in questo anticipo di recensione di un libro che va letto. Come i classici ai quali si è ispirato Victor Davis Hanson per il suo libro The Case for Trump (“Il caso Trump”), in uscita il 5 marzo.

[Dal mio articolo per Atlantico del 2/03/2019]

Tra i tanti libri pro-Donald Trump che sono stati pubblicati—e che per lo più non sono di eccelso valore, vuoi perché eccessivamente apologetici, vuoi per via dello scarso spessore letterario e politologico degli autori—ne spicca uno che sta per uscire (per i tipi di Basic Books), il cui autore è il meno sospettabile di piaggeria e mediocrità. Si tratta di The Case for Trump, di Victor Davis Hanson, famoso classicista e storico militare, commentatore fisso del National Review e senior fellow del prestigioso think tank della Stanford University noto come Hoover Institution on War, Revolution, and Peace.

Il libro spiega come un uomo d’affari e una celebrità mediatica senza alcuna esperienza politica sia riuscito a trionfare su sedici qualificatissimi rivali repubblicani e contro una candidata democratica con un quarto di miliardo di dollari a disposizione per la campagna elettorale, per non parlare dell’ostilità sorda dell’intero establishment di Washington e della quasi totalità dei media. Una specie di miracolo. Il ritratto di The Donald include una tesi singolare e affascinante: il presidente è una sorta di “eroe tragico” di tipo classico, di cui l’America ha disperatamente bisogno ma che non sarà mai apprezzato come merita nel proprio Paese. CONTINUA A LEGGERE

Dopo 14 secoli, lo scontro di civiltà tra Islam e Occidente è destinato a continuare: la premonizione di Hilaire Belloc

19 febbraio, 2019 Lascia un commento

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[Dal mio articolo per Atlantico del 15/02/2019]

“Al culmine dell’egemonia occidentale sull’islam, all’inizio del XX secolo, uno storico franco-britannico, Hilaire Belloc, fece un’osservazione che, al tempo, poté sembrare esagerata, ma che oggi appare come una straordinaria premonizione…”  CONTINUA A LEGGERE

Ricordo che gli altri articoli della mia rubrica su Atlantico si possono leggere qui: “O America!”

Quando il fact-checking è esso stesso fake-news: chi controlla i “controllori”?

23 gennaio, 2019 Lascia un commento

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Il mio pezzo su Atlantico di oggi…

I media americani hanno abbandonato il loro compito primario, che è quello di dare le notizie. Sono passati i tempi in cui si offrivano al lettore le famose 5 W: Who? (Chi?), What? (Che cosa?), When? (Quando?), Where? (Dove?), Why? (Perché?). Oggi bisogna dire alla gente cosa deve pensare, e questo dopo aver accuratamente filtrato le notizie attraverso diversi strati di pregiudizio e di faziosità. L’ultimo espediente che hanno escogitato è il cosiddetto “fact-checking” (letteralmente: controllo/verifica dei fatti), da applicare rigorosamente—e in tempo reale—soltanto al presidente Trump. Quando mai, infatti, si sono visti sui mainstream media dei fact-checking sulle parole di Barack Obama? CONTINUA A LEGGERE

Categorie:america, esteri, informazione, tv

In Trump odiano l’americano medio: la bancarotta intellettuale dei Democratici

27 ottobre, 2018 Lascia un commento

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Il mio più recente articolo su Atlantico: L’America che odia se stessa…

Niente da fare, no way, l’America degli intellò, salvo rare eccezioni, è due passi indietro rispetto a quella della gente comune, o meglio di coloro i quali si occupano di tutto meno che di insegnare agli altri come va e come dovrebbe andare il mondo. Una dimostrazione pratica di questa verità incontrovertibile ce l’ha offerta un  professore di Scienze informatiche, della Yale University, David Gelernter, con un brillante commento apparso sul Wall Street Journal del 21 ottobre scorso. Il titolo dell’articolo è “La vera ragione per cui odiano Trump”, e il contenuto si dimostra all’altezza del problema evocato, dal momento che l’autore ha quanto meno tentato seriamente di dire qualcosa di sensato e credibile, fuori dagli schemi e dalle semplificazioni che sistematicamente fanno naufragare nella noia e nell’irrilevanza i tentativi analoghi messi in atto dai fini analisti politici di Washington e dintorni… CONTINUA A LEGGERE

Categorie:america, esteri

Razzisti sarete voi!

15 settembre, 2018 Lascia un commento

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[Dal mio articolo per Atlantico  del 15 settembre 2018]

“Razzisti, misogini, simpatizzanti nazisti e sempliciotti ignoranti. Così, come il coro di una tragedia greca, 63 milioni di americani che hanno votato per Trump vengono continuamente descritti da media e Dems, nonché da NeverTrumpers, elitisti vari e, non occorre neanche dirlo, elitist wannabes – categoria, quest’ultima, che ha spopolato anche al di qua dell’oceano, e alla grande.

Finché uno perde la pazienza e decide di confutare punto per punto l’infame vulgata, soprattutto la bufala del razzismo nazistoide…” CONTINUA A LEGGERE

Categorie:america