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Splinder-Cannocchiale : un raffronto

 Non sono un gran conoscitore di “piattaforme”, anche perché mi manca il tempo per esplorare sistematicamente il mondo dei blog—detto per inciso: è un peccato, perché di weblogs interessanti devono essercene parecchi—e di conseguenza mi limito a visitarne pochi e sempre gli stessi, ma almeno “vado sul sicuro”.

 

Recentemente, tuttavia, ho conosciuto Splinder, avendo pensato bene di aprire da quelle parti un nuovo blog (che ha lo stesso nome di quello creato sul Cannocchiale). Perché? Mi pare ovvio : con i post-killer che girano per il Cannocchiale, uno deve pur cautelarsi! Anche se poi si scopre che i killers non sempre sono cattivi e non necessariamente sono nocivi alla salute : spesso le apparenze ingannano…

 

Dunque, ho fatto un po’ di pratica con Splinder e ora fare un paragone mi è abbastanza agevole. Attenzione: un paragone tra due piattaforme, non tra due communities, argomento sul quale non sono preparato, conoscendo discretamente solo il Cannocchiale. E allora dico subitoche quest’ultimo offre un grande vantaggio rispetto all’altra : è molto più user friendly, almeno nel senso che anche chi non sa nulla di html e fogli di stile vi può tranquillamente creare un blog gradevole nella grafica e nell’impaginazione. Su Splinder questo non è possibile. L’inesperto deve accontentarsi di templates in sé piuttosto spartani e limitati, quando non orripilanti (ma de gustibus ..).

 

In compenso, però, Splinder offre la possibilità di modificare la struttura del blog, il template appunto, a patto di essere, oltre che un blogger, anche un discreto webmaster.Il che non credo sia molto frequente. Ma certamente, per me, che ho sul groppone la creazione di vari siti web, Splinder sarebbe più indicato. E infatti sono piuttosto soddisfatto del risultato. Graficamente preferisco quest’ultima creazione alla precedente, perché praticamente è per tre quarti “mia”, e oltretutto, quando mi avrà stufato, potrò cambiarla a mio piacimento.

 

Quindi, a seconda del grado di esperienza e competenza “tecnica”, si può preferire l’una o l’altra piattaforma. Come ripeto, per quanto riguarda l’aspetto “ambiente umano” non mi pronuncio, anche se salta subito agli occhi la quantità di commenti presenti sui blog cannocchialeschi, che non ha riscontro neanche lontanamente sulle altre piattaforme.

 

E ora una precisazione doverosa : sia chiaro che il presente blog rimane e che non ho nessuna intenzione, almeno al momento, di “trasferirmi”. Semplicemente, quando scrivo qualcosa, lo inserisco di qua e di là. Il tutto mi richiede solo pochi secondi in più per il download. Del resto non potrei disinvoltamente lasciare una community come quella del Cannocchiale, dove ben ventidue blogger mi hanno inserito tra i preferiti (a proposito, grazie, farò in modo di non deludervi!).

 

Chiedo comunque comprensione per lo “sdoppiamento”. Capirete, nel Far West bisogna prendere delle precauzioni …

 

 

Categorie:blogosfera
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