Home > culture autoctone, interni > Che errori sul Crocifisso!

Che errori sul Crocifisso!

 Sul Corriere della Sera di oggi Angelo Panebianco mena botte da orbi, a destra e a manca. Una grinta, certamente, che non difetta al professore, ma che di rado questi manifesta in modo così esplicito. La causa di tanto inusitato furore è la gestione complessiva della questione Crocifisso nelle scuole da parte della classe politica italiana.

 

La mia impressione, veramente, era stata un’altra, e avevo anche espresso apprezzamento per la civiltà dei toni e delle argomentazioniadoperati dalla stragrande maggioranza degli intervenuti nel dibattito (soprattutto tra gli esponenti della sinistra). Però le osservazioni di Panebianco, a prescindere dagli accenti polemici, mi sembrano interessanti.

 

Il professore contesta le due differenti letture chea suo avviso hanno nettamente prevalso.

 

La prima ha visto nella vicenda della scuola di Ofena «un attacco del fondamentalismo islamico a un simbolo cristiano che era anche, come in effetti è, un simbolo identitario». In questo caso l’errore è stato di sopravvalutare Adel Smith (che come si sa non conta nulla) e nel non aver capito che il pericolo vero viene proprio da tutti quei rappresentanti del mondo islamico italiano che, invece, si sono dichiarati contrari alla rimozione del Crocifisso. Questi ultimi, proprio perché parlano a nome di organizzazioni islamiste forti e rappresentative, «rifuggono dall’avventurismo, praticano l’entrismo, vogliono continuare a conquistare posizioni dentro la società italiana. Per diventare, entro non molti anni, anche in virtù del differenziale demografico, potenti e intoccabili lobbies». E, attenzione, avverte il professore, quelle organizzazioni sono profondamente nemiche dell’Occidente e dei suoi valori liberali.

 

La seconda lettura è stata quella di chi, «con la solita pigrizia mentale», si è limitato a riproporre la questione nei termini tradizionali della contrapposizione laici-cattolici, guelfi-ghibellini, senza capire «che l’immigrazione multireligiosa ha cambiato i termini della questione, che una cosa era dividersi sulla laicità della scuola prima che quella immigrazione ci fosse, un’altra cosa è farlo dopo».

 

La conclusione è scontata : quando quell’islam per niente moderato, ma in compenso entrista e arraffone, avrà raggiunto dimensioni ragguardevoli saranno dolori tanto per la Chiesa quanto per lo Stato. Altro che laicità delle istituzioni!

 

Un contributo originale e controcorrente, questo di Angelo Panebianco. Una traccia per future e più approfondite riflessioni.

 

[LA SCUOLA LAICA E IL CORANO]

 

 

 

 

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: