Home > interni, partiti > Contrordine compagni

Contrordine compagni

E così il compagno Occhetto e il compagno Di Pietro si fecero una loro lista, che–€”occorre dirlo?–è «aperta a girotondi, movimenti e società  civile». Achille Occhetto ha spiegato così la novità:

«Si sta formando un grande vuoto tra la lista cosiddetta unitaria e Rifondazione Abbiamo il dovere di riempirlo, anche per evitare che i giovani delusi da una certa politica si rifugino nell’astensionismo. Lo facciamo anche per un dovere verso l’Ulivo e verso Prodi: è importante che, in vista delle politiche, possa avere interlocutori veramente ulivisti».

Questa è la risposta a quella che potremmo definire–€”interpretando il pensiero dei promotori–la “deriva riformista” della famigerata lista unitaria. Insomma, a mali estremi, estremi rimedi. Del resto c’era qualcuno che dubitava che Di Pietro potesse avere qualcosa da spartire con il riformismo? Beh, veramente sì, a pensarci bene, anche se Boselli e Intini si erano affannati a dire la loro in proposito, ma si sa che questi ex-socialisti hanno il dente avvelenato…

L’ex pm, comunque, è un uomo di sinistra—sì, di sinistra, non di centrosinistra, e chi dice che è di destra, come Emanuele Macaluso su Il Riformista,evidentemente non ha capito niente né di lui, né della destra e della sinistra—tanto che ha sentito il bisogno di rivolgere un appello a Romano Prodi:

«E’ il nostro punto di riferimento. Speriamo che voglia dare un riconoscimento anche a noi, per vincere insieme».

Per vincere insieme. Tutti insieme, società  civile e società  incivile, chi «le pezze al culo»con rispetto parlandole ha ancora e chi nonle ha più perché … ci siamo capiti. Insomma, il diavolo e l’€™acqua santa. E Prodi è l’esorcista.

La messa non è ancora cominciata, ma forse possiamo anticipare la conclusione: andate in pace, compagni.

P.S. Il Riformista fa sapere che «la reazione del triciclo appare tutt’altro che preoccupata». E riferisce che per Fassino la lista Occhetto-Di Pietro “era nelle cose, era già  stata determinata la settimana scorsa quando avevamo convenuto che alle elezioni europee ci fossero più liste, che fossero tutte nel centrosinistra e che avessero tutte un richiamo all’Ulivo”. «Come dire, non è successo niente. Non è solo che metà  girotondi stanno col listone. E’ˆ proprio che, sondaggi alla mano, secondo il Botteghino per il triciclo non cambia davvero nulla».

Categorie:interni, partiti
  1. 31 gennaio, 2004 alle 10:19

    Ce ne hanno messo a capirlo…, meglio tardi che mai!

  2. 1 febbraio, 2004 alle 19:22

    basta saper aspettare…
    (lieto di risentirti, che fine avevi fatto?)

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: