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Tertium datur, invece…

Prima o poi qualcuno si deciderà a scrivere la Bibbia bipartisan della politica italica. Magari Paolo Mieli, che se ne intende parecchio. O addirittura Carlo Azeglio Ciampi, che se ne intende anche lui e ci crede come pochi.

 

 Si dice, a tal riguardo, che il presidente abbia molto apprezzato il «metodo Aspen» voluto dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ma soprattutto da Giuliano Amato, motore dell’operazione con la quale maggioranza e opposizione stanno approntando il riordino delle autorità di vigilanza sul risparmio, Banca d’Italia in testa.

 

 

 

Ma se un libro sacro ancora manca, sul fronte mass-mediatico abbiamo già qualche solido avamposto : La 7 (con i suoi Otto e mezzo,LInfedele e la rassegna stampa mattutina di Omnibus), il Corriere della Sera (almeno in parte) e, non occorrerebbe neanche dirlo, Il Riformista (che Antonio Polito ha fatto diventare una specie di organo ufficiale del bipartisanismo).

 

 

Ovviamente lo spirito bipartisan ha avuto anche le sue vittime. Ad esempio Andrea Romano, direttore della fondazione Italianieuropei, il quale, dopo aver dichiarato che sul finanziamento della missione italiana Iraq la sinistra non sta facendo una gran bella figura, «perché non possiamo interloquire solo con i pacifisti», si è visto subito zittire da Massimo D’Alema, presidente della fondazione medesima, nonché dei ds.

 

 

 

Paolo Mieli, il vero padre fondatore di questa scuola di pensiero, ha capito perfettamente per quale motivo fondamentalmente c’è una robusta diffidenza nei confronti dei suoi adepti : «Purtroppo il terzismo viene spesso confuso con il cerchiobottismo, che è ai suoi antipodi». Infatti il vero terzismo è quello di chi, pur schierato, «presta attenzione alle ragioni dell’avversario e ammette i propri eventuali torti».

 

 

 

Tutto questo e altro ancora su Panorama, compreso un “decalogo del terzista perfetto”. Da raccomandare—secondo il nostro sommessp parere—a Massimo D’Alema. Fassino, a quanto scrive il newsmagazine, non ne ha bisogno, proprio come Rutelli. E come il nuovo presidente di Confindustria Luca di Montezemolo. E il sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca, in buona compagnia col governatore del Friuli-Venezia Giulia, Riccardo Illy.

 

 

Peccato che l’articolo non renda conto anche della blogosfera, e non fornisca un elenco di bloggers schierati sotto i vessilli del terzismo. Su chi mettere in testa alla lista, in ogni caso, non ci sarebbero stati dubbi. Sto parlando di Luca Sofri, naturalmente.

 

 

 

 

  1. 16 marzo, 2004 alle 19:20

    ho iniziato l’elenco dei link-amici…naturalmente ci sei anche tu…ciao

  2. 16 marzo, 2004 alle 19:24

    Grazie, Zenblog

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