Home > esteri > E il Vaticano puntualizza e ribadisce

E il Vaticano puntualizza e ribadisce


Settimo Cielo: Sandro Magister riporta le puntualizzazioni del ministro degli esteri vaticano Giovanni Lajolo sulle torture di Abu Ghraib e sull’11 settembre.Sul ruolo delle truppe alleate in Iraq, inoltre, Lajolo ribadisce:

 

“Che cosa esige oggi la situazione in Iraq? Esige uno sforzo collettivo di tutte le forze politiche responsabili per riportare quanto prima condizioni di vita normali nel paese, per pacificarlo interiormente, per ridargli sovranità, libertà, dignità e prospettive di un avvenire migliore. Non dimentichiamo che i soldati degli Stati Uniti in Iraq – così come il contingente di soldati italiani a Nassiriya – sono ora principalmente impegnati in questo. Certo, la loro situazione è estremamente difficile a causa di attacchi di cui sono oggetto da parte di non piccole frange estremiste irachene, interessate a farli apparire in un ruolo di aggressori e non come liberatori e pacificatori, secondo la missione loro affidata”.

 

Categorie:esteri
  1. 28 maggio, 2004 alle 11:45

    Ma ‘sto Lajolo in che mondo vive?….Ti abbraccio. Alain

  2. 28 maggio, 2004 alle 12:03

    Dopo gli ultimi sviluppi, sono portato a credere che saranno gli iracheni a risolvere la questione irachena: solo loro possono far cessare le violenze degli estremisti ed espellere i terroristi stranieri dal Paese.

  3. 28 maggio, 2004 alle 12:04

    Scusa se sono un po’ duro, ma perché dovremmo ascoltare l’opinione, per altro abbastanza arida, di un religioso?
    Secondo la mia personale opinione, sarebbe meglio smetterla di pendere dalle labbra di gente come Ruini, Martini o Lajolo che prima di tutto sono religiosi cattolici e solamente dopo, eventualmente, esperti in determinati ambiti.
    L’Italia e l’Europa sono entità politiche assolutamente laiche, anche la loro politica deve esserlo. Sennò finiamo come l’america repubblicana, dove il Presidente invoca God in ogni discorso ufficiale. Città del Vaticano dovrebbe essere a Roma solo da un punto di vista geografico.

    Ciao!

  4. 28 maggio, 2004 alle 12:25

    Mietzsche, quella del Vaticano è una voce comunque importante. Ignorarla non avrebbe senso.
    La questione della laicità dello Stato è fondamentale ma non c’entra niente, a mioavviso, con l’ascolto che si deve prestare ad un’opinione che ha un peso non indifferente nel mondo.
    Poi ogni Paese fa quello che vuole, ogni cittadino si regola come crede, ma essere al corrente è una cosa buona. Sempre.
    Per tacere sul merito delle cose che Lajolo dice, che è un altro problema. Io credo che abbia ragione, ma non perché lo dice lui, ha raione e basta. Secndo me.

  5. 28 maggio, 2004 alle 15:16

    …”Certo, la loro (dei soldati USA) situazione è estremamente difficile a causa di attacchi di cui sono oggetto da parte di non piccole frange estremiste irachene, interessate a farli apparire in un ruolo di aggressori e non come liberatori e pacificatori, secondo la missione loro affidata”.

    Roberto dici che Lajolo ha ragione (ho capito bene?), ma hai letto che ha detto? L’ho riportato sopra:…secondo la missione loro affidata…(di liberatori e pacificatori).

    Da chi è stata affidata loro questa missione?

    Dicendo che ha ragione tu entri nel merito delle cose che lui dice.

    In ogni caso a me non interessa che sia un religioso, un laico o altro. Proprio entrando nel merito delle cose che dice dimostra di non conoscere come è iniziata e si è sviluppata tutta la faccenda dell’intervento in Irak.

    Sulle cose poi da fare ora…si può discutere.

    Ti abbraccio. Alain

  6. avy
    28 maggio, 2004 alle 16:54

    osho, non ho capito, cos’è che non condividi in quelle righe? con la risoluzione 1511 della nazioni unite quella missione è stata affidata loro anche da kofi annan, che infatti ha ringraziato anche italia e giappone per essersi alleati al processo di ricostruzione.

  7. 28 maggio, 2004 alle 17:48

    Alain, certo che hai capito bene. Lajolo secondo me ha ragione. Il ruolo delle truppe, oggi, è proprio quello. Il che non significa, nè per quanto riguarda il Vaticano, nè più modestamente per quanto riguarda il sottoscritto, che l’aver inziato la guerra sia stata una scelta giusta.
    Personalmente, un anno fa, sulla guerra avevo molti dubbi e poche certezze. Ma in ogni caso nessuno mi leva dalla testa che la responsabilità della guerra non ricade solo sulle spalle degli Stati Uniti: oltre all’ormai ex-dittatore di Bagdad, la Francia ha le sue, che sono pesanti, e la Germania pure.
    Se l’Occidente fosse stato compatto contro Saddam e se l’Onu fosse stato più consequenziale, Saddam se ne sarebbe probabilmente andato e comunque la guerra avrebbe potuto essere evitata.
    Sono cose che ho già scritto molte volte, anche se non pretendo che tutti ne siano informati …
    Un saluto

  8. 28 maggio, 2004 alle 22:54

    Complimenti al tal Lajolo. Quale religione segue? Dovrebbe essere Cristiano, dato il ruolo, ma non se ne vedono le tracce. Buonadolce notte. harmonia

  9. 28 maggio, 2004 alle 23:10

    Sbaglio o la risoluzione 1511 è dell’ottobre 2003? Allora dopo quella risoluzione d’incanto gli americani sono diventati agli occhi degli irakeni liberatori e pacificatori, e prima della risoluzione come venivano considerati?

    Agendo, come ha agito l’America, con una decisione unilaterale e fregandosene del diritto internazionale nella guerra contro l’Irak e sottovalutando la realtà etnico-religiosa dell’Irak e con una motivazione pretestuosa (le armi di distruzioni di massa) si è arrivati al risultato che tutti hanno sotto gli occhi.

    Se le ingenti risorse umane e finanziarie impiegate per la guerra (e che si stanno ancora impiegando) fossero state utilizzate per una lotta al terrorismo con armi più proprie (della politica, dell’intelligence, del controllo dei flussi finanziari) oggi probabilmente Bush non si lamenterebbe del fatto che gli Usa contuinuano ad essere sotto tiro (cronaca di ieri).

    E’ evidente che allo stato dei fatti bisogna fare ogni sforzo per rimediare ad una situazione intollerabile. Si invoca l’ONU, ma quando l’ONU è stata dileggiata e umiliata (da Berlusconi fino a poco tempo fa) prima dell’inizio della guerra…pochi hammo gridato allo scandalo e comunque senza esito…

    Qualche settimana fa (credo due domeniche fa) la trasmissione ‘Terra’ mandò in onda delle interviste a civili irakeni, famiglie intere (civili non terroristi o frange estremiste)…beh tralascio di riferirvi il commento più benevolo… nei confronti degli americani…Questa è la situazione…che poi noi vogliamo cullarci tra le buone intenzioni possiamo anche farlo, ma ciò rappresenta solo un fugace momento consolatorio…la realtà è altra.
    Naturalmente è il mio punto di vista. Vi abbraccio tutti. Alain

  10. 29 maggio, 2004 alle 12:17

    Ciao, volevo invitare a non considerare chiusa la questione delle WMD (armi di distruzione di massa), a pochi giorni dal ritrovamento in Iraq di una bomba al sarin e alla scoperta di nuovi legami tra Al Qaeda e Saddam http://www.opinionjournal.com/editorial/feature.html?id=110005133

    Per quanto riguarda i soldi spesi dagli SU per la guerra piuttosto che per la sicurezza, ho perso il link ma c’e’ un progetto di 18 miliardi di dollari per lo screening degli “entranti” e ‘uscenti” nel e dal paese; poi non e’ facile difendersi dalle bombe umane, sai, siamo circondati da potenziali “bombe” praticamente in ogni momento…

    Ciao da una che ha appena scoperto il meraviglioso mondo dei blog

  11. anonimo
    29 maggio, 2004 alle 19:09

    Windrosehotel, il fatto è che la regola per cui “ogni Paese fa quello che vuole, ogni cittadino si regola come crede” non vale molto per l’Italia, governata da una classe politica dirigente strettamente legata al Vaticano e che spesse volte determina le proprie scelte o i propri atteggiamenti a seconda degli umori del clero romano
    Questo vale soprattutto per gli esponenti del centrodestra, Udc e Forza Italia in testa, ma anche nella Margherita possono riscontrarsi certe influenze. Per questo dico che dovremmo dare molto meno peso alle affermazioni degli uomini della Chiesa cattolica. Soprattutto in un momento storico nel quale i pericoli del potere religioso sono sotto gli occhi di tutti.
    I valori della civiltà occidentale sono fortemente Cristiani e sempre più dovranno esserlo. Le opinioni del mondo cattolico fanno invece parte della sfera religiosa, che, secondo me, non deve essere pubblica, ma unicamente privata.

    Ciao.

  12. 29 maggio, 2004 alle 19:09

    era mio il commento precedente.

    Ciao.

  13. 30 maggio, 2004 alle 12:03

    Mietzsche, penso che tu abbia ragione in generale, e lo dico con convinzione. Però, con altrettanta convinzione, io sono ammirato dalla “sapienza” della Chiesa.
    E lo dico non “in quanto cattolico”, perché le due sfere devono comunque rimanere separate. Io ho sempre tifato per Dante, cattolico e “anticlerical” nel contempo …
    Sono ammirato, dicevo, dall’equilibrio della Chiesa: era contro la guerra, ma ora dice che non bisogna andarsene. Infatti non è la stessa cosa. E’ sacrosanto.
    Quando tutti sembrano perdere la testa, a Roma, dall’altra sponda del Tevere, qualcuno rimane lucido, coerente, illuminato (è la mia opinione).
    Altrettanta lucidità e lungimiranza hanno avuto i radicali. Ricordo la linea radicale, intelligente e sfortunata, prima del conflitto.
    Insomma, tanto di cappello quando vedo qualcuno che non perde il senso della realtà e coglie il significato degli eventi senza lasciarsi confondere dal frastuono della storia.
    Chiesa e radicali sono le uniche fonti di pensiero politico (se così posso dire) che pensano-mondo. Ecco perché quando parlano io mi metto subito in ascolto.
    La classe non è acqua. Questo è il punto.
    Ciao

  14. 30 maggio, 2004 alle 12:11

    Cara Harmonia, Lajolo è in linea con il papa. Non mi verrai mica a dire che il papa è poco cristiano? OK potresti anche, c’è chi lo pensa, però ti assumi una bella responsabilità …
    Scusa il tono ironico: è per sdrammatizzare. Però ammetterai che il tuo giudizio è un po’ forte. Detto con affetto.
    Roberto

  15. 30 maggio, 2004 alle 12:14

    babefunky, sei la stessa degli altri messaggi? In ogni caso congratulazioni per il nuovo nato!

  16. 30 maggio, 2004 alle 21:38

    Caro Wind, che strano su questo punto sono d’ accordo con il Vaticano.
    La vita è bella? Per me resta un capolavoro, ovvio che non si può iniziare a conoscere la Shoah partendo da quel film, ma ogni volta che lo rivedo rido e piango come un bambino.
    Ciao!

  17. 30 maggio, 2004 alle 23:03

    Un invito a riflettere e a definire le proprie posizioni è sempre utile. Interessante la discussione vivace dei commentatori. Non siamo d’accordo con il pensiero di Lajolo, che ci sembra una contraddizione in termini. Solo per legittima difesa si può ricorrere alla violenza, come extrema ratio. Ci pare che sia questo ciò che prescrivono le leggi, divine e umane. Un saluto. yy

  18. 30 maggio, 2004 alle 23:51

    Grazie Panther.
    A yyinyang, che risento sempre con piacere, vorrei dire due cose. La prima è rispetto profondamente un pacifismo coerente e non a senso unico (come spesso accade), un pacifismo che sicuramente esiste ma purtroppo è meno diffuso dell'”altro”, che è strabico e pure un tantino ipocrita.
    La seconda è che qui non si tratta più di essere favorevoli o contrari alla guerra. Qui si tratta di decidere se lasciare l’Iraq al proprio destino, provocando decine e decine di migliaia e forse milioni di morti. Andarsene da laggiù sarebbe una catastrofe umanitaria senza precedenti.
    Per questo la Chiesa è contraria al ritiro dopo essere stata contraria alla guerra. E non c’è nessuna contraddizione in questo. Proprio nessuna.
    Ciao.

  19. 31 maggio, 2004 alle 20:23

    Vedo che la discussione è andata avanti con fervore. Non volevo certo dire che il Papa sia poco cristiano, anzi l’ho sempre ritenuto un spstegno fondamentale per l’affermazione della non violenza. Non so come si sarebbe espresso il Papa, ma so che non condivido il pensiero di Lajolo che dice: “Che cosa esige oggi la situazione in Iraq? Esige uno sforzo collettivo di tutte le forze politiche responsabili per riportare quanto prima condizioni di vita normali nel paese, per pacificarlo interiormente (e come? con le armi sguainate? dopo tanti massacri?), per ridargli sovranità (permettendogli di far accomodare fuori gli occupanti?), libertà, dignità e prospettive di un avvenire migliore.” Chiedere il ritiro delle truppe, gravate dal peso della guerra e della successiva occupazione, risponde non a criteri pacifisti, ma pragmatici. Certo ora si tratta di un’impresa disperata, con l’ONU ridotta a uno spettro e l’Europa pure. Mi metto al posto di un’irachena o di un iracheno: i liberatori hanno tolto di mezzo l’incubo Saddam, ma hanno anche provocato migliaia di vittime, e distruzioni; hanno profanato i luoghi più sacri; hanno violentato e umiliato; che vadano via! Potrei accettare nuovi soldati? Come dovrebbero essere questi soldati per sembrarmi amici e portatori di “pacificazione interiore, sovran ità, libertà …”? Che ne dici, Roberto? Sono riuscita ad essere almeno un po’ più chiara? harmonia

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: