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Camminare (insieme a H.D. Thoreau)


Henry David Thoreau[Diversamente dal solito ripropongo in italiano un post precedentemente apparso in inglese su questo stesso blog. Tralascio solo uno dei brani del libro di Thoreau ⦠perché è troppo lungo da digitare. Ma i rimanenti sono bellissimi.]

In questi ultimi giorni ho letto Camminare, di Henry David Thoreau. Molto lentamente, a dire il vero: solo poche pagine alla volta, per lo più camminando in riva al mare e godendo delle brezze mattutine. Ecco alcuni brani. Buona lettura!

Un libro veramente buono è qualcosa di naturale, di insospettatamente e inesplicabilmente puro e perfetto, come un fiore cresciuto nelle praterie dellâÂÂOvest o nelle giungle dellâÂÂEst. Il genio è una luce che squarcia le tenebre, come il balenare del fulmine, che può distruggere il tempio stesso della conoscenza; non è un lumicino acceso al focolare della razza umana, che impallidisce al sopraggiungere della luce di un giorno qualunque.

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Poeta dovrebbe essere colui che sa piegare i venti e le correnti al proprio potere, affinché essi parlino per lui; colui che inchioda le parole al loro significato primitivo, come il contadino che ogni primavera ribatte nel terreno i pali dello steccato sollevati dal gelo; colui che sa risalire allâÂÂorigine delle parole ogni qualvolta le usi, trapiantandole sulla pagina con la terra ancora attaccata alle radici; colui le cui parole sono così vere, forti e naturali da schiudersi come gemme allâÂÂannunciarsi della primavera, pur essendo rimaste mezzo soffocate tra due pagine ammuffite in una biblioteca; certo!, così da fiorirvi e generare frutti ogni anno per il lettore fedele, secondo la loro specie, e in armonia con la Natura circostante.

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Ciò che di più alto possiamo raggiungere non è la Conoscenza, ma lâÂÂArmonia con lâÂÂIntelligenza. Non so se questa conoscenza superiore sia qualcosa di pù definito di u racconto; è la grandiosa e improvvisa rivelazione dellâÂÂinadeguatezza di ciò che fino a quel momento abbiamo chiamato Conoscenza, la scoperta che vi sono in cielo e in terra assai più cose di quante ne sogna la nostra filosofia. Eâ il sole che squarcia le tenebre. LâÂÂuomo non poâ sapere in un senso più alto di questo, non più di quanto possa serenamente e impunemente fissare lo sguardo sul sole: âÂÂNon puoi percepirlo, come percepisci una singola cosaâÂÂ, dicono gli Oracoli Caldei.

[Henry David Thoreau, Camminare, a cura di Franco Meli, traduzione di Maria Antonietta Prina, SE, Milano 1989.]

Categorie:culture autoctone
  1. avy
    7 luglio, 2004 alle 19:47

    eh, parole sagge…

  2. 8 luglio, 2004 alle 13:46

    sagge parole, senza ombra di dubbio.

  3. 5 ottobre, 2006 alle 16:38

    Libro meraviglioso!

  4. anonimo
    5 ottobre, 2006 alle 16:48

    insegno letteratura angloamericana, è bello vedere certe citazioni preziose e senza tempo scorrere per i blog🙂 saluti, anna

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