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Archive for 1 aprile, 2005

”Dio e’ come il sole”

Pope's condition 'very grave'«Dio è come il sole: riscalda tutti. Anche chi presume di non volerlo conoscere».
 

Sono parole pronunciate dal Papa nel corso di un colloquio privato con Igor Man, riportate  in un lungo articolo su La Stampa di oggi.
  
Sul Corriere, invece, Vittorio Messori spiega la scelta che ha caratterizzato questa fase del pontificato  di Karol Wojtila, e poi come mai quello che poteva succedere non è successo …
 
[N]on avremo un Papa «giubilato», che attenda l’ora della chiamata finale nell’infermeria di qualche monastero polacco. E diciamo polacco, perché sappiamo quanto aumenti, con l’età e la malattia, il desiderio — anzi, il bisogno — di ritrovare la lingua materna, di sentirsi circondato dalle parole familiari, dai gesti, dagli odori, dai tratti dei volti che hanno segnato l’ingresso di ciascuno di noi nel mondo.
Nel sacrificio di Giovanni Paolo II c’è anche questo: la scelta di morire esule.
[…]
Da quanto sappiamo, non c’è malattia da cui i pontefici non siano stati affetti. Nei palazzi della Curia l’archiatra, il medico pontificio (nel Medioevo, spesso un ebreo: un buon esempio di lealtà sua e di fiducia del paziente!) è sempre stato una presenza costante, spesso decisiva. Eppure, non abbiamo notizia di papi impazziti, al punto di fare ciò che pure il loro potere assoluto gli avrebbe permesso: un’enciclica eretica, un discorso contrario alla fede, un’ordine contraddittorio rispetto al Vangelo, la prescrizione di una norma morale scandalosa.
Certo, molti devono essere stati i pontefici cui l’età ha finito per togliere lucidità, le sale del Laterano, del Vaticano, del Quirinale devono avere assistito a bizzarrie tenute riservate. Eppure, qui, davvero, quell’assistenza del Paraclito in cui credono i cattolici sembra avere «funzionato»: nessuna patologia mentale che abbia portato danno (e sarebbe stato assai agevole) al tesoro più prezioso della Chiesa. Quello della fede e della sua ortodossia. Chi, come noi, ama quest’uomo, avrà da soffrire nel seguirne l’inevitabile declino. Ma non dovrà temere per la Chiesa, la cui rotta sarà comunque in mani sicure.
 
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Categorie:culture autoctone

Zimbabwe al voto


Forse non ho guardato troppo bene cosa c’era sui giornali di oggi (cioè di ieri, data l’ora) o forse tra un impegno e l’altro mi è mancato il guizzo, fatto sta che non ho trovato spunti, se escludo la notizia pomeridiana della morte di Terri—che però appartiene al genere di avvenimenti che non si possono commentare se non dedicando un impegno e una concentrazione che durante la giornata non ho potuto consentirmi.
 
Vabbè, e allora nel poco tempo a disposizione sono andato a leggere cosa si scrive nella blogosfera di lingua inglese. Ho cercato, tra l’altro, di capire qualcosa delle elezioni nello Zimbabwe. Un evento delicato e importante al quale Norm ha dedicato una serie di post che considero preziosi, dato anche il menefreghismo dei nostri organi di informazione sull’argomento.
 
In estrema sintesi, si tratta di cinque milioni e mezzo di elettori chiamati alle urne per eleggere il Parlamento, o meglio una parte di questo, infatti 30 seggi saranno assegnati direttamente dal presidente Robert Mugabe, che detiene il potere da qualcosa come venticinque anni… A quanto pare Mugabe aspira a raccogliere i due terzi dei voti, con i quali si prefigge di modificare la costituzione in senso ancor più autoritario, mettendo di fatto fuori gioco il  Movimento per il cambiamento democratico (MDC), che da anni persegue tre obiettivi:  la riconciliazione con i bianchi, uno stato socialdemocratico e la fine di un regime corrotto e autoritario.
 
Dell’evento si è occupato anche Harry, suggerendo un link ad un pro-democracy blog  del posto, Sokwanele, che fornisce informazioni di prima mano provenienti da attivisti del MDC e da osservatori e membri di alcune organizzazioni umanitarie, della società civile, ecc.
 
Al Movimento per il cambiamento democratico va, ovviamente, la nostra simpatia, per quanto molti segnali indicano che c’è da farsi poche illusioni. Comunque, auguri amici, con tutto il cuore.

Categorie:esteri