Archivio

Archive for 14 aprile, 2005

Il mantra della liberta’

14 aprile, 2005 1 commento

Ogni giorno, chi parla o scrive di politica, o fa politica attivamente, oppure si occupa di ciò che noi pensiamo, desideriamo, auspichiamo per noi e per i nostri figli, ogni giorno, dicevo, una parte del tempo, noi ripetiamo dei mantra, facciamo le stesse cose, compiamo i nostri rituali, esprimiamo gli stessi concetti applicandoli a contesti e circostanze i più disparati. Non ci domandiamo ogni volta perché, facciamo così e basta, perché così abbiamo pensato che fosse giusto fare in qualche momento “ispirato”, e poi non abbiamo più ritenuto di dover cambiare. Ma a forza di non domandarci più perché, non diciamo che finiamo per dimenticare che cosa ha originato quell’abitudine, diciamo che col tempo il fondamento del nostro pensare e del nostro dire si copre di incrostazioni e di conseguenza si perde un po’ di smalto.
 
Fortunatamente, di tanto in tanto succede qualcosa che ci riporta indietro nel tempo, alle esperienze (sia concrete, sia intellettuali e morali) da cui tutto ha tratto origine. Può essere una citazione, un articolo, un libro, oppure un film o una vecchia canzone. E ad un tratto i nostri mantra tornano a risplendere della loro originaria sapienza e bellezza, che è poi di una semplicità perfino disarmante, e questa è forse la prova schiacciante della loro verità—simplex sigillum veri!—ed eternità.
 
Tutto questo solo per dire che questa pagina è uno di quegli eventi che hanno il potere della reminiscenza. La si deve a Shark, che ha tradotto dall’inglese le parole che un giudice americano, William Young, pronunciò dopo una sentenza di condanna nei confronti di un terrorista islamico.

Annunci
Categorie:culture autoctone