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Unite Against Terror / Comunita’  Unite Contro il Terrore


E’ una Dichiarazione scritta da bloggers del Regno Unito dopo gli attentati del 7 luglio. E’ uscita venerdì ed è stata già sottoscritta da centinaia di lettori di tutto il mondo.
 
Io l’ho appena firmata. E invito caldamente i lettori di questo blog a fare altrettanto.   
 
La Dichiarazione comincia con queste parole:
 
Gli attacchi terroristici contro i londinesi del 7 luglio hanno provocato la morte di almeno cinquantaquattro persone. Gli attentatori suicidi che il 12 luglio hanno colpito a Netanya, in Israele, hanno ucciso dodici persone, tra cui due ragazze di sedici anni. E il 13 luglio, in Iraq, attentatori suicidi hanno massacrato ventiquattro bambini. Noi siamo solidali con tutti questi sconosciuti, mano nella mano, da Londra a Netanya e a Baghdad: comunità unite contro il terrore.
[Terrorist attacks against Londoners on July 7th killed at least 54 people. The suicide bombers who struck in Netanya Israel on July 12 ended five lives including two 16 year old girls. And on July 13 in Iraq suicide bombers slaughtered 24 children. We stand in solidarity with all these strangers hand holding hand from London to Netanya to Baghdad: communities united against terror.]
 
E si conclude così:
 
Noi crediamo che la democrazia e I diritti umani meritino di essere difesi con tutte le forze. Valori umani quali il rispetto, la tolleranza e la dignità non sono “occidentali” ma universali.
Noi non abbiamo paura. Ma non siamo neppure mossi da spirito di vendetta. Noi crediamo che la benevolenza verso lo straniero abbia illuminato il cammino dell’uomo e che questa luce ci condurrà oltre le tenebre. Noi vogliamo far sì che la luce si unisca con luce per mostrare che il male, l’ingiustizia e l’oppressione non avranno l’ultima parola. Attraverso questi atti di umana solidarietà ripareremo i danni che il terrorismo ha prodotto nel mondo.
Vi invitiamo a firmare questa Dichiarazione come un primo piccolo passo verso la costruzione di un movimento globale di cittadini contro il terrorismo.
[We believe that democracy and human rights are worth defending with all our strength. The human values of respect and tolerance and dignity are not ‘western’ but universal.

We are not afraid. But we are not vengeful. We believe the kindness of strangers has lit the way and this light will drive away the darkness. We want to join light to light to show that evil, injustice and oppression will not have the final word. Through these acts of human solidarity we will mend the world the terrorists have fractured.
We invite you to sign this statement as a small first step to building a global movement of citizens against terrorism.]
In mezzo ci sono queste considerazioni:
Questa violenza terroristica non è una risposta dei “Musulmani” alle ingiustizie perpetrate contro di loro dall’”Occidente”. Le democrazie occidentali sono responsabili di alcuni dei mali di questo mondo, ma non dei crimini di questo terrorismo, ispirato dall’inganno bin-Ladenista.
Questi terroristi non odiano il peggio delle società che essi attaccano, ma il meglio. Essi disprezzano le libertà individuali, il pensiero critico, l’eguaglianza tra i sessi, la tolleranza religiosa, i diritti delle minoranze e il pluralismo politico. Essi non criticano la democrazia perché talvolta viene meno  ai suoi principi: essi si oppongono a quegli stessi principi.
[…] Di fronte a un siffatto nemico, noi crediamo che sia di vitale importanza che le forze democratiche di tutti i Paesi si uniscano. Ci serve un movimento globale di solidarietà che colleghi le comunità minacciate dal terrore. Stiamo uniti  contro il terrore.
[…] Noi siamo frequentemente esortati a comprendere i terroristi, ma troppo spesso queste esortazioni nascondono tentativi di trovare scusanti e giustificazioni per il terrorismo medesimo.
[…] Noi ci opponiamo fermamente a coloro che “scusano” i terroristi e che spacciano le atrocità del terrorismo  come “resistenza”.
[This terrorist violence is not a response by ‘Muslims’ to the injustices perpetrated upon them by ‘the west’. Western democracies have been responsible for some of the ills of this world but not for the terrorist murders of these deluded Bin-Ladenists.
…These terrorists do not hate what is worst in the societies they attack, but what is best. They despise individual liberty, critical thought, gender equality, religious tolerance, the rights of minorities and political pluralism. They do not criticize democracy because it sometimes fails to live up to its principles; they oppose those principles.
…In the face of such an enemy, we believe it is vital that democratic political forces in all countries unite. We need a global movement of solidarity linking together communities threatened by terror. United we stand against terror.
…We are frequently urged to understand the terrorists, but too often the call to understand is code for justification and apology.
…We stand firmly against those who apologize for the terrorists and who misrepresent terrorist atrocities as ‘resistance’.]
I primi firmatari sono (qui la lista completa):
 
 
Alan Johnson (Labour Friends of Iraq, personal capacity)
Ali Fadhil (Iraq)
Adele Geras (author)
Peter Tatchell
Jane Ashworth (Labour Friends of Iraq, personal capacity)
Anthony Julius
Alex Gordon (UK, National Union of Rail, Maritime & Transport Workers, RMT – personal capacity)
Omar (Iraq the Model, Iraq Pro-Democracy Party)
Professor Norman Geras (normblog)
Dr. Elizabeth Stewart (The Open University, England)
Jeff Weintraub (USA)
Cllr David Boothroyd (Westminster City Council, UK)
Syed W Ahmed (Islamic Center of Chicago)
Ami Isseroff (Israel MidEastWeb for Coexistence)
David Green (Oxford University Labour Club and Delyn Constituency Labour Party)
Micheline Ishay (Director, International Human Rights Program, University of Denver, personal capacity)
Osama Al-Moosawi (Iraq)
Shalom Lappin (King’s College London, UK)
Brian Brivati (Professor of Modern History, Kingston University, London, personal capacity)
Pierre-André Taguieff (France, CNRS Research Director)
Cynthia Epstein (graduate center, CUNY, USA)
Christopher Hitchens
Eric Lee
Stephen Bronner
Simon Pottinger
Harry (Harry’s Place)
 uat 

Categorie:esteri
  1. avy
    18 luglio, 2005 alle 17:45

    caro windrose, grazie della segnalazione, appena firmato.

  2. 19 luglio, 2005 alle 15:07

    Firmata e linkata. E complimenti per la splendida traduzione.
    w.

  3. 19 luglio, 2005 alle 19:56

    Da firmare, senza ombra di dubbio. I terroristi suicidi non so come si faccia a convincerli, quelli che li manovrano perseguono solo i propri lerci interessi. Evitiamo tutte e tutti, a Est e a Ovest, di cadere in una trappola del genere. Grazie, Roberto. harmonia

  4. 19 luglio, 2005 alle 22:08

    Grazie della segnalazione. Utilizzo la tua traduzione per diffondere la Dichiarazione.

  5. 20 luglio, 2005 alle 1:52

    Grazie amici, (incluso Herakleitos che ha ripreso l’appello) e grazie a LiberoBlog e a TocqueVille, che hanno contribuito in maniera significativa alla diffusione della Dichiarazione linkando questo post.

  6. anonimo
    21 luglio, 2005 alle 15:11

    Il tuo post a mio avviso è molto interessante. Ti spiace se lo cito durante la trasmissione di oggi di Tocque-Radio su RadioALzoZero.net?

    Ciao,
    Valerio
    http://www.steppenwolf.it

  7. 21 luglio, 2005 alle 16:04

    Figurati, ma di mio qui non c’è che la traduzione … Saluti.

  8. 28 aprile, 2006 alle 19:47

    Assolutamente da firmare!
    Cavmi

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