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Della Vedova: perché non andrà al congresso di Radicali Italiani

 
Sul Giornale di oggi:
 
Nel centrosinistra vi è personale politico di qualità e vi sono certo individualità liberali, ma la cifra complessiva della coalizione resta quella dello statalismo paternalista, della “sindacatocrazia” (per dirla con Sturzo prima e con Pannella poi), del giustizialismo e dell’antiamericanismo. Prodi non potrà essere un leader “blairiano”: prima di tutto perché, come abbiamo visto anche nei cinque anni in cui è stato Presidente della Commissione Europea, il suo profilo politico è quello di un conservatore dal punto vista economico sociale; e poi perché, tanto la grande maggioranza dei partiti che lo sostengono, quanto la parte più visibile se non maggioritaria del suo elettorato (pensiamo alle piazze arcobaleno o a quelle sindacali, che urlano alla macelleria sociale ogniqualvolta si vuole riformare qualche stortura del welfare o della scuola o della sanità) non chiede riforme liberali, ma protezione e conservazione. Del resto, dopo il risultato delle elezioni regionali, tu stesso hai avuto parole durissime per “questo” centrosinistra e “questo” Romano Prodi.
[…]
Tu, caro Marco, hai detto che scegli “l’alternanza”, cioè il Governo Prodi, in vista “dell’alternativa”, quella liberale. Io credo invece che la vittoria di questo centrosinistra chiuderebbe le porte per lungo tempo alla possibilità stessa di avere quelle riforme liberali, urgenti e coraggiose, di cui Italia ed Europa necessitano. E credo che la Casa delle Libertà guidata da Silvio Berlusconi resti il luogo dove le nostre idee e proposte liberali e liberiste abbiano non solo cittadinanza piena, ma anche qualche possibilità concreta di trovare sbocchi politici.
Il tempo di questa discussione all’interno di Radicali Italiani, però, è ormai consumato, visto che la scelta è stata di già compiuta. Né potrebbe essere rimessa in discussione in questo Congresso, chiamato a porre i sigilli su di una decisione già presa nei fatti.
[…]
Quanto al Congresso di Radicali Italiani, avrei potuto approfittare della platea congressuale per ricavarne una sconfitta tanto certa quanto fruttuosa sotto il profilo mediatico. Ma non mi sentirei così di onorare una militanza politica al tuo fianco nelle vicende italiane durata oltre dieci anni, di cui sono e sarò sempre orgoglioso. A tutti quei radicali che avrebbero voluto sostenere al Congresso la mia proposta di alleanza con il centrodestra non posso che dare appuntamento, se lo vorranno, alle prossime manifestazioni dei Riformatori Liberali.Buon congresso.

 
Benedetto Della Vedova 
Un segno dei tempi, un rimescolamento di carte che fa impressione.  

Categorie:interni
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