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Una sfida ai moralisti


Chi ha detto questo è il genere di cattolico che preferisco:
 
«Chi di noi, anche credente, riuscirebbe a sopportare certi ambienti "madonnari", con quelle voci impostate, i cori di bimbi, i fioretti, le mamme? Credo ci voglia anche quello, nella varietà della Catholica, che – non seguendo la logica dell’aut-aut, bensì quella della et-et – ha uno spazio per tutti. Ma, proprio per questo, la devozione mariana può, deve essere anche virile. Tenera, ma al contempo non sentimentale, allergica a ogni retorica. Ricordiamoci che san Bernardo, dottore della Chiesa per le sue opere sulla Madonna, è anche il predicatore delle crociate e l’estensore della regola dei Templari».
 
E quanto al giovane redattore culturale che nel 1978 mollò La Stampa perché
 
«non mi era più sopportabile tralasciare lo studio di un libro di esegesi biblica o lo scambio di idee con un buon teologo per ascoltare, nell’ennesima intervista, le banalità di un Alberto Moravia o dei suoi sodali; o impiegare ore in redazione a impaginare materiale di e su una "cultura" insipiente che si presentava per giunta, e con intolleranza, come la sola vera. Mentre a me ricordava sempre più la drastica definizione evangelica: ciechi che guidano altri ciechi».

Beh, questo è il tipo di redattore culturale che mi va più a genio. E pensare che non si sta parlando delle pagine culturali di Repubblica … (io, comunque, non faccio testo e a rigore non posso nemmeno parlare, visto che quelle del Sole-24 Ore sono da anni le uniche che leggo). 
 
Se poi aggiungiamo che i due “esempi” di cui sopra rinviano in realtà alla stessa persona il gioco è fatto. Siamo di fronte a un tale che lo scrivente non può che raccomandare alla vostra attenzione. Anche perché ha appena finito di scrivere un libro. Avete indovinato? E’ Vittorio Messori, “lo scrittore cattolico più venduto e tradotto nel mondo,” come ricorda Aldo Cazzullo nell’articolo-intervista che appare sul Corriere di oggi (il pezzo è sul server del giornale ancora per poco, quindi è meglio fare una visita qui per leggerlo). Il volume (“un libro militante”), nel quale sono raccolti gli scritti dedicati alla Vergine che sono apparsi negli ultimi sei anni sul mensile Jesus, si intitola Ipotesi su Maria (edizioni Ares, pagg. 544 – €. 18,00).

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Categorie:culture autoctone
  1. 29 novembre, 2005 alle 10:08

    Messori è bravissimo. Trovo che ci sia molto da imparare da lui, dalle sue interviste, da ciò che scrive.

  2. 5 dicembre, 2005 alle 12:43

    Volevo ringraziarti -anche a nome di Messori che ha letto quanto hai scritto e me l’ha segnalato- per questo post.
    s.m.

  3. 5 dicembre, 2005 alle 14:31

    E’ stato un piacere. Un grazie a te per la messa a disposizione di tante utili informazioni nel sito che hai creato per Vittorio Messori. Gli scriverò un email per ringraziarlo a mia volta dell’attenzione. Ciao.

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