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Fabrizio, fratello d'Italia


Fabrizio Quattrocchi nel video dell'esecuzioneFabrizio, è passato un anno e mezzo, e hanno fatto vedere il filmato con te ginocchioni, con una benda in faccia, e intorno delle ombre nere che si muovono. E le tue celeberrime ultime parole. Qualcuno ora può dire che "noi l’avevamo detto, lui era un eroe," e vergogna su chi ha sproloquiato che era solo un mercenario, fornendo così un bell’alibi agli assassini e ammazzandolo per la seconda volta. Ora qualcun altro può perfino spingersi a dire che “sì, è stato avventato pronunciare certe sentenze,” che adesso “non si sono più dubbi: meritava più rispetto.” Così va il mondo, Fabrizio, ieri nella polvere, oggi sugli altari, e viceversa. Nulla di nuovo, tutto come sempre, parole al vento, chiacchiere da bar e insulti gratuiti, lodi tardive o panegirici prematuri. E in mezzo delle vite, vite spezzate o sopravvalutate, come gira il vento. Piove sul bagnato e non dove una goccia, una soltanto, anche salata come una lacrima, sarebbe benedetta. Ho riletto il vecchio post che ti dedicai, ed è stato come riscriverlo, perché non cambierei una virgola, ma davvero sono soltanto parole. Quel che oggi mi colpisce è l’immagine di un uomo in ginocchio, non per sua scelta, come chi prega, ma per costrizione, eppure, nell’anima, più “in piedi” di un David di Michelangelo, fiero, tranquillo, la fronte alta. E’ questa contraddizione che m’è rimasta impressa. Vincitore nella disfatta, umile nel tuo orgoglio di Italiano giusto. “Romano” in un mondo che romano non è più. In ginocchio, guardavi dall’alto gli assassini, che se t’avessero lasciato in piedi non sarebbero risultati più nani di quanto non li abbiamo ammirati. Ed io pensavo che i versi di Mameli fossero diventati belli per incanto, per la prima volta, grazie a te. Dov’è la vittoria che porga la chioma? E’ accanto a te, fratello d’Italia. Ai tuoi piedi, Fabrizio Quattrocchi.

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Categorie:interni
  1. 11 gennaio, 2006 alle 5:33

    Bellissimo il tuo post caro WRH, anche io ci ho scritto..come potevo non farlo?
    Grazie di aver parlato del nostro inno dimenticato.
    Ciao.
    Lontana

  2. 11 gennaio, 2006 alle 8:33

    Grazie, Lontana. Vengo a dare un’occhiata. Ciao.

  3. anonimo
    11 gennaio, 2006 alle 12:27

    Un grand’uomo, Quattrocchi. E penosa quella sentenza (non l’unica, in materia, purtroppo!)

    Andrea

  4. 11 gennaio, 2006 alle 14:46

    Splendido!

  5. anonimo
    11 gennaio, 2006 alle 17:00

    Veltroni ha proposto di dedicare una strada di Roma a Fabrizio Quattrocchi. Mi sembra un’ottima idea per onorare la memoria di una persona che ha affrontato i suoi assassini con grande dignità.

  6. 11 gennaio, 2006 alle 23:51

    Il minimo che si possa fare.
    Grazie, Sirgauvain. Ciao Andrea.

  7. 12 gennaio, 2006 alle 18:57

    Io quel video non l’ho voluto vedere e anzi ho cambiato canale inveedendo contro chi lo manda in onda quel video, contro chi ora lo definisce eroe a tutto tondo, contro chi gli vuole dedicare una via, perchè ricordo benissimo quando la sua bara è tornata in Italia e nessuno dei notabili è andato a riceverlo perchè era un mezzo eroe, un eroe discutibile, un po’ di serie B, ora ogni elogio suona peggio di un insulto

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