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Iraq: i gruppi militanti contro Al Qaeda


Su Rolli un’informazione preziosa e “di prima mano” sulle reazioni ai risultati ufficiali delle elezioni tenutesi in Iraq il 15 dicembre scorso. Minerva ha avuto la brillante idea di render conto (e di tradurre dall’inglese) quanto riferisce il celebre blog iracheno Iraq The Model. Le reazioni lasciano ben sperare, nonostante le polemiche scatenatesi all’indomani della pubblicazione dei risultati ufficiosi.  Ad esempio, si apprende che: 
 

[u]n portavoce del Maram (il cartello politico di protesta contro i risultati elettorali, che comprendeva i gruppi sunniti e la lista laica dell’ex premier Allawi) ha dichiarato: «Sebbene abbiamo delle riserve sui risultati, intendiamo proseguire il processo politico». 
 
Di particolare interesse questa notizia:
 
sei gruppi militanti iracheni hanno annunciato che uniranno le forze e combatteranno Al Qaeda insieme agli altri abitanti di Anbar e Salahiddin [città a prevalenza sunnita che, già nelle scorse settimane, hanno iniziato a reagire con le armi contro i terroristi stranieri, mettendoli in fuga].
I nuovi gruppi militanti includono l’Esercito islamico, le Brigate dei martiri di Anbar e le Brigate della rivoluzione del 1920.
e [città a prevalenza sunnita che, già nelle scorse settimane, hanno iniziato a reagire con le armi contro i terroristi stranieri, mettendoli in fuga]. I nuovi gruppi militanti includono l’Esercito islamico, le Brigate dei martiri di Anbar e le Brigate della rivoluzione del 1920.

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Categorie:esteri
  1. 22 gennaio, 2006 alle 13:05

    Ciao, nel primo citato c’è un pezzo ripetuto. Buona Domenica,
    Francesco

  2. 22 gennaio, 2006 alle 15:04

    Grazie per la segnalazione, ma per il momento non riesco a correggere la ripetizione: Splinder è unable to publish post. Please try later

  3. anonimo
    22 gennaio, 2006 alle 18:00

    Una conferma dell’opinione di chi(http://www.slate.com/id/2134378/) da tempo sostiene che saranno gli iracheni, sunniti innanzi tutto, a liberarsi dei terroristi.
    Ciao
    Minerva

  4. 23 gennaio, 2006 alle 20:21

    Parole sante. Ciao

  5. 24 gennaio, 2006 alle 10:00

    Un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per l’Iraq.

  6. avy
    24 gennaio, 2006 alle 16:36

    caro windrose, certo che le buone notizie sono proprio belle. %-)

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