Home > culture autoctone > Il padre ritrovato

Il padre ritrovato


Il guaio di chi si è messo in testa di fare un blog politico, secondo me, è che la materia prima non sempre è di prima qualità—o comunque tale da suscitare un interesse autentico e non alimentato dalle solite polemiche stile capponi di Renzo Tramaglino—, malgrado l’enfasi delle prime pagine dei giornali sembri suggerire il contrario. Molte volte sarebbe difficile cavarsela, diciamo la verità, senza attingere allo sterminato serbatoio delle altre informazioni, soprattutto (parlo per me) quelle culturali, filosofiche, artistiche, e via di seguito.
 
Dunque, dopo il Dalai Lama, eccomi a scrivere di uno psicoanalista che è nel contempo giornalista e scrittore, nonché blogger e docente di Sociologia dei processi culturali e di comunicazione (Università dell’Insubria, Facoltà di Scienze, Varese): Claudio Risé. Proprio sul suo blog, che ho scoperto solo di recente, ho scovato una stimolante riflessione—che poi è un articolo apparso sul Mattino di Napoli del 23 gennaio—sulla figura del padre nelle società occidentali. L’argomento non è nuovo per questo studioso, che ci ha scritto su anche alcuni libri, i più recenti dei quali sono Il padre, l’assente inaccettabile (2003) e Il mestiere di padre (2004). Il primo di questi due volumi contiene anche un “appello per il padre,” sottoscritto da vari intellettuali un po’ fuori dal coro (tra i quali Stefano Zecchi). Ecco la parte iniziale del documento che riassume molto efficacemente il pensiero dell’autore:
 
La figura del padre è stata in Occidente separata dalle sue funzioni educative e sociali. I risultati del tutto prevedibili secondo le Scienze umane sono: insicurezza,e difficoltà di iniziativa nei figli; incapacità di accettare il principio di autorità; solitudine e fatica nelle donne madri nel dover assolvere da sole il peso educativo; frustrazione nei maschi adulti, svalutati in questo aspetto essenziale dell’identità maschile. Nell’insieme una situazione fonte di danni gravissimi agli individui, alla vita di relazione e familiare, alla società, alla nostra civiltà. Occorrono interventi, che ridiano dignità e responsabilità alla figura paterna. Di grande significato affettivo, e simbolico, in questo quadro, è la posizione della madre nei confronti del figlio procreato. La prassi vigente priva il padre di ogni responsabilità nel processo riproduttivo. Una situazione paradossale, ingiusta dal punto di vista affettivo, infondata dal punto di vista biologico e antropologico, devastante sul piano simbolico. Per il bene dei figli e della società è necessario che al padre sia consentito di assumere quelle responsabilità che gli toccano in quanto coautore del processo riproduttivo […].
 
Il brano sopra riprodotto è stato riportato dal Gazzettino in un’intervista (che merita di esser letta e meditata) a Claudio Risé del 2 aprile 2003, cioè subito dopo la pubblicazione de Il padre, l’assente inaccettabile.
 
Tornando all’articolo da cui siamo partiti, colpisce il tentativo di riportare in auge l’immagine di
 
un padre in cui rifugiarsi nei momenti difficili, solido come la roccia ma accogliente come una caverna scaldata dall’amore.
 
Un tuffo nel passato? Certamente, ma un passato al quale, per dirne una, non solo Risé ma anche il colonnello dei marines, nonché senatore Oliver North, vuol rimanere saldamente ancorato. Secondo quest’ultimo—ce lo riferisce Risé—il grande problema per gli Usa non è come vincere la guerra contro il terrorismo, bensì come ci si possa affidare ad uomini che non hanno più responsabilità per i bambini che hanno generato.

Categorie:culture autoctone
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: