Home > interni > Voti lungimiranti

Voti lungimiranti


Dovrò prima o poi decidermi a creare una nuova categoria o rubrica su questo blog, quella dei “post retrodatati,”  vale a dire dei post usciti con un giorno o due di ritardo rispetto ai tempi che sarebbero stati logici. Il fatto è che molto spesso, quando mi capita di leggere qualcosa che meriterebbe non solo una segnalazione ma un commento un attimo meditato, mi ritrovo con i minuti contati o sono troppo stanco per farmene carico in maniera dignitosa, e così rinvio, e magari poi è troppo tardi. Tuttavia è anche vero che ci sono argomenti che, trattati uno o due giorni dopo, non perdono affatto la loro attualità. Dunque una “riparazione” non è niente di insensato o forzato.
 
E’ questo il caso di un paio di post di Luca Sofri. Uno si fa presto a sistemarlo: è quello dedicato al film di Nanni Moretti. Un giudizio a due facce: un film “intelligente” ma così-così sul piano artistico. Del secondo aspetto non mi curo, mai amato Moretti regista, ma il mio è un giudizio che conta poco, non essendo io un cinefilo. Del primo aspetto terrò conto quanto quando vedrò il film (se lo vedrò). Se il recensore dice che ci sono progressi, e se questo è ciò che pensa anche Giuliano Ferrara (ed è così, effettivamente), la cosa si fa interessante. In ogni caso, il post, per parte sua, interessante lo è di sicuro.
 
L’altro post è una risposta a Christian Rocca su Prodi, sulle tasche degli italiani, privilegiati e no, e sull’egoismo/altruismo degli elettori. Scrive Wittgenstein:
 
[A] me e ad altri privilegiati come me, il governo Berlusconi non ha rovinato la vita […] A me e ad altri privilegiati come me una vittoria di Prodi non migliorerà la vita, temo. È la ragione per cui penso che la cosa più lungimirante da fare, per il bene della sinistra e di noi tutti, sarebbe non votarlo, questo centrosinistra. Che perdano e facciano finalmente i conti con la propria mediocrità. Ci beccheremo ancora Berlusconi? Pazienza, saranno solo altri malumori. Ma almeno non se lo beccheranno i miei figli, e non si beccheranno nemmeno Prodi: per quel tempo magari la sinistra italiana avrà fatto i conti con se stessa e con il mondo e attraversato il rinnovamento che hanno attraversato destra e sinistra spagnole, destra e e sinistra inglesi. Mentre stando così le cose non faccio fatica a pensare a delle lezioni del 2016 con Fassino e Fini candidati (e non è il problema di Fassino e Fini).
 
Ebbene, fin qui il ragionamento è analogo a quello che faccio io, come qualche volta ho detto esplicitamente e come, più spesso, ho sotteso alle osservazioni che facevo. Il che, devo dire, mi fa piacere, perché talvolta mi sento un po’ in colpa per il mio “cinismo” politico (che poi è oltretutto fonte di autoemarginazione e solitudine imbarazzante). Ma Luca Sofri conclude con un colpo di scena:
Il punto è che noi privilegiati a cui Berlusconi non ha rovinato la vita siamo una minoranza. Sarebbe lungimirante e rivoluzionario, ma egoista e colpevole, pensare a chi governerà tra quindici anni il paese dei miei bambini e non a chi governerà il mese prossimo quello dei bambini altrui.

Ora, tutto il ragionamento poggia sulla premessa che coloro ai quali Berlusconi non ha rovinato la vita (quorum ego) siano effettivamente una minoranza. Cosa di cui mi permetto di dubitare, anche alla luce, ad esempio, di quanto ha scritto—editoriale di prima pagina del Sole-24 Ore di ieri (copiato/incollato da Camillo)—Roberto Perotti, che se scrive sulla prima del Sole vuol dire che è uno che sa quel dice. Ma quand’anche le cose stessero effettivamente come scrive Luca Sofri, e come tutta l’Unione ripete incessantemente, penso che ci sarebbe da domandarsi pur sempre se, a fronte di quanto è successo nel mondo in questi ultimi anni, la situazione sia da imputare principalmente al governo di centro-destra o alla congiuntura internazionale.
 
Insomma, la prima parte del discorso di Wittgenstein "potrebbe" fare benissimo a meno della seconda (io toglierei anche il condizionale, se è per questo). Con tutte le conseguenze del caso. O sbaglio? (Come al solito ho una fretta canina e devo chiudere alla svelta, spero solo di non averci messo qualche refuso: neanche il tempo di rileggere. Si può?)

Categorie:interni
  1. 31 marzo, 2006 alle 11:00

    Io, invece, come sai, oltre ad essere un cinofilo sono anche un cinefilo. E Moretti non mi piace. I suoi film sono messaggi faziosi. E come diceva il buon vecchio Billy Wilder “se devi mandare un messaggio è meglio un telegramma di un film”. Cento dibattiti televisivi e radiofonici sul Caimano: mi scappa da ridere. Come se qualcuno facesse finta di non sapere che tutto l’interesse ruota – ma guarda un pò – su Berlusconi. La roba incredibile è che in questo paese di intellettuali colti e sensibili (ah ah ah, uoh oh ah ah) ci si arrapa su queste baggianate e ci si dimentica che il 13 marzo ricorreva il decennale della morte di Kiezlowsky. Non ho letto una riga, un titolino, niente. E stò citando uno che, in quota, dovrebbe essere dei loro. Che paesino del cazzo. Un giorno o l’altro investirò tutti i miei risparmi in uno striscione che vorrei steso da Aosta a Trieste con la scritta rivolta verso i paesi confinanti: “INVADETECI”.

  2. anonimo
    31 marzo, 2006 alle 13:19

    Beh, Luca Sofri mi trova in pieno disaccordo. Guardando a come si è “evoluta” la sinistra dalla sconfitta del 2001 ad oggi, secondo me se Prodi perdesse queste elezione il risultato non sarebbe una modernizzazione alla spagnola/britannica. Al contrario, ritrovandosi addosso l’accusa (ingiusta, ma fondata) di poco polso, l’Ulivo avrebbe vita breve, vedrebbe una fuga di massa dei suoi membri verso l’UDC da una parte e Rifondazione dall’altra, che diventerebbe (gods forbid) il partito leader della nuova sinistra.
    No, meglio che vinca Prodi: il centrodestra ha molte più possibilità di fare tesoro di una sconfitta. Per esempio mettendo in minoranza la gigioneria di Berlusconi, riappropriandosi dell’aura di affidabilità ed intransigenza che spetta ad una Destra, e magari (magari) facendo dell’America un vero modello politico più che un mero alleato-padrone nell’agone internazionale.

    X wolfsegg: da veneto sono favorevolissimo🙂. Viva Radetzky, che almeno era un gentiluomo e amava il suo Lombardo-Veneto più di tanti leghisti.

  3. anonimo
    31 marzo, 2006 alle 13:20

    Dimenticavo di firmarmi.

    Nihil

  4. 31 marzo, 2006 alle 15:00

    Ti vengo incontro, Nihil: tutti (in prospettiva) avrebbero da guadagnarci … a perdere. L’unica questione di cui preoccuparsi “nel frattempo” è che il Paese ha bisogno di essere governato. Il vero dilemma è questo.

    Ernie, prima mi sono espresso eufemisticamente: in realtà Moretti proprio non lo reggo, e non solo politicamente, essendo io un riformista, ma anche cinematograficamente. Lo trovo di una noia mortale, aggravata da un narcisismo che che rasenta il grottesco e da un provincialismo Parioli-centrico e “de sinistra” che riesce persino a farmi diomenticare quanto è bella la città che ha dato i natali al Nanni, e a rendermela profondamente antipatica: un’offesa all’Urbe. Imperdonabile.

  5. egine
    1 aprile, 2006 alle 2:13

    se posso dire fare i conti in tasca agli italiani è cosa ardua sia per
    Perotti che per l’attuale opposizione,
    c’è un tale coacervo di contraddizioni
    nel nostro stile di vita, che a giorni
    alterni sembriamo degli straccioni o dei superaccessoriati, aggiungo che
    trattandosi di grandi numeri alla fine
    il saldo sarà poco significativo, sono
    in disaccordo sulle note sventure internazionali, altri paesi hanno reagito meglio e più velocemente,
    onestamente non vedo in entrambi gli schieramenti,la possibilità di un rinnovamento, prigionieri sia a destra che a sinistra delle peggiori rendite
    conservatrici.
    Il film di moretti non l’ho visto, ci andrò più avanti quando sarà solo un film.

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: