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Un pareggio sporcato


Che dire? Fassino si è presentato davanti ai giornalisti e ha dichiarato che l’Unione ha vinto le elezioni ed è in condizioni di governare l’Italia. Se non lo avessi sentito con le mie orecchie non ci avrei creduto. La coalizione di centrosinistra ha vinto per qualcosa come ventimila voti alla Camera, conquistando il premio di maggioranza, ma ha perso al Senato (17.153.256 voti, cioè il 50,2% contro 16.725.077 voti, pari al 48,95%). In attesa di conoscere il voto degli italiani all’estero, che attribuirà 6 seggi, il risultato è di 155 seggi contro 154. Ma Fassino ha dimenticato di citare nel suo proclama questo dettaglio. A fronte di un Paese diviso esattamente a metà, lui non ha trovato di meglio che spacciare una vittoria a metà per una vittoria a tutto tondo. In un momento drammatico per il Paese, che non potrà che richiedere nervi saldi, sangue freddo e un immenso senso di responsabilità, il leader dei Ds offende la metà degli italiani, dimentica la Costituzione e prende a schiaffi il buon senso di chi lo ascolta. E soprattutto commette un gesto di una stupidità incommensurabile, che non giova a nessuno, men che meno alla sinistra, che oggi, attraverso le parole di un suo autorevole esponente, ha autorevolmente giustificato la diffidenza che la metà degli italiani ha manifestato verso di essa.
 
Poco dopo ha parlato Prodi, dal tir elettorale piazzato in Piazza Santi Apostoli, per dire che l’Unione ha vinto e che "dovremo lavorare per unificare questo Paese." Anche lui ha trascurato il dettaglio del Senato. E così ha fatto capire a tutti in che modo intende “unificare questo Paese.” Ma da lui, al limite, me lo aspettavo. Non da Fassino. Non si finisce mai di imparare.
 
Categorie:interni
  1. 11 aprile, 2006 alle 4:06

    Heya, been watching the RaiInternazionale teevoo in Sydney for the last 6 hours or so non-stop and I could not agree with you more about the sheer Orwellian falsity of the Unione folks claiming victory when they haven’t won.
    Incredibile, diciamo. Veramente.

  2. 11 aprile, 2006 alle 10:26

    “The sheer Orwellian falsity.” I think this is actually a convenient statement.

  3. 11 aprile, 2006 alle 13:55

    oggi è tutto più chiaro, si fa per
    dire, ma la brutta figura resta,
    incomprensibile e patetico.
    egine

    ps.provo il tuo suggerimento

  4. 11 aprile, 2006 alle 20:00

    Ho ascoltato Fassino e non mi è parso di vedere nessun trionfalismo. Però le elezioni si vincono o si perdono;o si devono vincere chiedendo scusa? In quanto alla spaccatura del Paese, è stata sottolineata fino all’insulto da Berlusconi e sempre avversata da Prodi dall’inizio alla fine della campagna elettorale. Non ho capito cosa potesse fare Prodi di meglio e ancora meno cosa c’entri il risultato del Senato.

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