Home > culture autoctone > Teodori alle crociate? Deus non vult …

Teodori alle crociate? Deus non vult …


Se vivessi ancora a Roma ci andrei sicuramente, perché il tema mi interessa e perché l’autore del libro di cui si parlerà è Massimo Teodori, che stimo (molto) in generale pur dissentendo (abbastanza) sullo specifico.
 
Il libro si intitola Laici, l’imbroglio italiano ed è edito da Marsilio (qui una presentazione sintetica e l’indice dell’opera). Se ne discuterà martedì prossimo, 9 maggio, presso l’Hotel Majestic, via Veneto 50, alle 18:30. Ci saranno, oltre all’Autore, Emma Bonino, Massimo Bordin, Renato Farina, Oscar Giannino, Antonio Gnoli, Maria Latella e il cardinale Mario Francesco Pompedda.
 
Per capire quale sia il taglio di questo pamphlet e a quale “imbroglio” si alluda nel titolo, la cosa migliore è affidarsi a ciò che ha scritto lo stesso Teodori in un articolo pubblicato dal Giornale il 25 aprile scorso, nel quale così rispondeva agli addebiti mossigli il giorno prima, sul Corriere, da Pierluigi Battista (“I fondamentalisti laici alle crociate”):
 
[E’] davvero così obsoleta la questione laica in Italia? Non mi soffermo banalmente sulla storia nazionale e sul peso della sede della cattolicità in Italia. Vorrei piuttosto riferirmi all’ultima stagione in cui hanno assunto centralità, anche e soprattutto politica, i cosiddetti temi “eticamente sensibili” con la contrapposizione dei punti di vista, per l’appunto laico-liberali e religioso-tradizionalisti.
[…]
Di tutto questo, vale a dire di radici cristiane, embrione, pacs, procreazione assistita, scienza, religione e politica, Chiesa e Stato, mi sono occupato nel mio libro, tentando di rappresentare accuratamente le diverse posizioni tra cui quella che ho chiamata “neo-tradizionalista” con radici profonde che possono essere fatte risalire al de Maistre. L’imbroglio che denunzio riguarda alcuni intellettuali con idee storicamente anti-liberali e anti-laiche, i quali insistono nel volere seguitare ad essere considerati laici e liberali.
[…]
Da parte mia non faccio crociate (come quella intrapresa dagli epigoni di Lepanto) ma ripercorro la riflessione secondo cui in una democrazia liberale le leggi di uno Stato non possono ricalcare le impostazioni morali o religiose di una parte per quanto ampia della popolazione. La cultura liberale avrebbe dovuto insegnare che lo Stato neutrale non assume un determinato sistema valoriale ma favorisce il libero confronto tra le componenti religiose e culturali della società. [Leggi il resto] 
 
Annunci
Categorie:culture autoctone
  1. 5 maggio, 2006 alle 15:39

    Moggi che piange. Pecoraro “Ascanio” che ride. Che risate. Che tristezza. Teodori, al confronto, è da beatificare.
    ernie

  2. 5 maggio, 2006 alle 15:57

    Teodori sugli altari? Dì la verità, volevi fargli uno scherzo da prete, eh?

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: