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The most remarkable comment

(UPDATED)

 English Pope Benedict’s prayer at the Auschwitz-Birkenau concentration camp on May 28th, 2006 (full text).

 Italiano Il miglior commento alle parole del Papa al campo di Birkenau, Auschwitz, il 28 maggio 2006. Qui il testo integrale.

 Una regia sapiente ha dato una mano anche da lassu'

 English UPDATE (May 30, 2006, 2:20 pm)

From Sandro Magister’s WWW.CHIESA website:
 
According to his critics’ expectations, Benedict XVI should have asked for forgiveness for the faults of the German nation – to which he belongs – and denounced the anti-Semitism of yesterday and today, especially that of many Christians.

But it didn’t happen. Benedict XVI didn’t talk speak of these two matters.

Nor did he repeat the usual interpretations of the Holocaust.

On the contrary, he made an interpretation of the slaughter of the Jewish people that no pope had ever made before him.

By annihilating that people – Benedict XVI asserted – the architects of the slaughter “wanted to kill God.” The God of Abraham, and of Jesus Christ. The God of the Jews and of the Christians, but also of all humanity, for whose sake “on Sinai he laid down principles to serve as a guide, principles that are eternally valid.” By destroying Israel, the authors of this extermination “ultimately wanted to tear up the taproot of the Christian faith and to replace it with a faith of their own invention: faith in the rule of man, the rule of the powerful.”

 
See also the attached full text of the speech and an anthology of the salient passages from Benedict XVI’s other speeches and homilies delivered during his visit to Poland.

…..

 Italiano AGGIORNAMENTO (ore 12:00 del 30 maggio 2006-05-30)
Come scrive Sandro Magister,  molti si aspettavano che il Papa chiedesse perdono per le colpe della “sua” Germania e che non perdesse l’occasione per denunciare l’antisemitismo di ieri e di oggi, ivi compreso quello di tanti cristiani. Ma Benedetto XVI si è regolato diversamente, e “neppure ha ripetuto della Shoah le interpretazioni usuali.”  Al contrario: ha finito per dare dello sterminio del popolo ebraico “un’interpretazione che nessun papa prima di lui aveva dato.”
Eccola:
 
Annientando quel popolo – ha affermato Benedetto XVI – gli autori dello sterminio “intendevano uccidere Dio”. Il Dio di Abramo e di Gesù Cristo. Il Dio degli ebrei e dei cristiani ma anche di tutta l’umanità alla quale “parlando sul Sinai egli stabilì i criteri orientativi che restano validi in eterno”. Cancellando Israele, gli autori dello sterminio “volevano strappare anche la radice su cui si basa la fede cristiana, sostituendola definitivamente con la fede fatta da sé, la fede nel dominio dell’uomo, del forte”.

È questo il passaggio chiave del discorso pronunciato da Benedetto XVI domenica 28 maggio ad Auschwitz e Birkenau.

Il vaticanista dell’Espresso ha sottolineato anche “altri passaggi innovativi, rispetto ai canoni politicamente corretti” del discorso del Papa:
 
La solidarietà di ebrei e cristiani, ad esempio, non è stata evocata da papa Ratzinger come richiesta di perdono dei secondi ai primi, ma come comune sorte di vittime, come comune volontà di resistenza al male, come prossimità nella preghiera. Facendo ciò, il papa non ha avuto paura di toccare questioni controverse. Ha ricordato tra le “luci in una notte buia” l’ebrea e cristiana Edith Stein, anch’essa uccisa nella Shoah ma invisa a molti ebrei perchè convertita e beatificata. Ha apprezzato il convento delle carmelitane sorto presso Auschwitz, criticato da molti ebrei come appropriazione indebita della memoria del luogo.

Segnalo, infine, che Sandro Magister riporta nel sito WWW.CHIESA il testo integrale del discorso di Birkenau e un’antologia di brani particolarmente significativi tratti dagli altri discorsi e omelie pronunciati da Benedetto XVI durante il suo viaggio in Polonia.

  1. 30 maggio, 2006 alle 12:07

    l’arcobaleno purtroppo non nasconde le stupidaggini che ha detto il papa

  2. 30 maggio, 2006 alle 14:32

    Magari se ti spieghi fai capire anche a qualcun altro quello che intendi dire. 😉

  3. 30 maggio, 2006 alle 17:56

    il mio “le stupidaggini” si riferiva alla grossolana semplificazione di WWII ed olocausto secondo la quale il popolo tedesco è stato usato da una banda di nazisti assetati di potere. il nazismo, e l’anti-semitismo, avevano un radicamento, in germania ma non solo, molto più profondo di come ha fatto intendere il papa

  4. 30 maggio, 2006 alle 18:39

    Ok, sto appunto per postare una riflessione sull’argomento. Saluti

  5. 30 maggio, 2006 alle 19:03

    Concordo con nullo e aggiungo che l’estendere il significato dello sterminio ebraico per condurlo al più generico e improprio sterminio di Dio, banalizza volutamente l’olocausto degli ebrei.

  6. 30 maggio, 2006 alle 20:59

    Ciao Rolli, il post successivo forse ci può mettere d’accordo, forse

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