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Alla ricerca della Sinistra perduta


Dopo lo scambio di vedute con Christian Rocca (vedere tra i commenti al post precedente) sul convegno “Promuovere la democrazia – Una politica estera per la sinistra e la destra,” svoltosi a Roma qualche giorno fa, mi pare che ci possa stare egregiamente la lettura della trascrizione (non rivista dagli autori) degli interventi di Paul Berman, Christopher Hitchens e John Lloyd, resa disponibile oggi dal Foglio (inserti, pag. 2 e 3), naturalmente in pdf. Il titolo del doppio paginone è eloquente: “Perché la sinistra ha dimenticato le idee di sinistra.” Meglio leggere il tutto nel comodo formato html: su Camillo.

Categorie:culture autoctone
  1. 7 giugno, 2006 alle 10:20

    Parafrasando il titolo del tuo post e riportandolo all’originale bisognerebbe suggerire al signor Diliberto Oliviero di mettere in pratica l’incipit del polpettone proustiano: “Per molto tempo mi sono coricato presto la sera”. Quindi, caro Diliberto, vai a letto prima e dormi che è meglio. Ieri, l’onorevole (centrosinistra, magari qualcuno non lo sapesse) ha rilasciato la seguente mirabilissima dichiarazione: “Vorrei porre una domanda al centrosinistra, cosa si aspetta ancora a ritirare le truppe italiane dall’Iraq”. Un genio, un assoluto fenomeno, uno che in una decina di parole messe insieme con uno stile irripetibile è riuscito a fare una sintesi incredibile di almeno 6 figure retoriche: pleonasmo, paradosso, ironia, invettiva, interrogazione retorica e premunizione. Ho letto e riletto questa dichiarazione dopo averne visto perfino la faccia piena di stupore con la quale ha espresso la domanda davanti ai giornalisti. Ecco, mi son detto e mi dico, quest’uomo è stato Ministro della Giustizia ed è un onorevole del nostro Parlamento. Ma la cosa assai più preoccupante è che insegna giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Quest’uomo insegna in una Università. Io sono veramente allibito, sono senza parole. Lo trovo aberrante, disgustoso. Ma più di ogni altra cosa lo trovo comico. Assolutamente, volgarmente comico.
    ernie

  2. 7 giugno, 2006 alle 11:26

    Il post successivo reca un titolo che è un’altra (opportuna, credo) citazione letteraria …

  3. 7 giugno, 2006 alle 16:52

    io qualche dubbio lo nutro sul nuovo libro di rocca..

    (il fu taniwha)

  4. 7 giugno, 2006 alle 18:01

    Mi domandavo appunto che fine aveva fatto Taniwha. Lieto di sapere che un blog ce l’hai ancora. Ciao

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