Home > culture autoctone > Ironie di Solstizi

Ironie di Solstizi

Solstizio io non so perché
questo nome m’ispira
emozioni lontane nel tempo
quando soffiava il vento
e le onde facevano impazzire
i bambini.
Il mare è piatto e l’acqua calda
non ha niente di selvaggio
e sa di Palace Hotel
con fottuta piscina di sotto.
Io protesto formalmente
venite a me venti e spruzzi di mare
c’è un tempo per ogni cosa lo so
e questo è il tempo
della grande bonaccia
qui si tempra la flemma
del marinaio
qui si prova la forza d’animo
dei figli del vento
qui cresce l’albero
della pazienza
e appassisce il fiore
dell’avventura
si scrivono parole vuote
per ingannare il tempo
e intanto passa il Solstizio d’Estate
e arriva il giorno di San Giovanni
tace il vento e mormora sommesso il mare
è la festa di una sottile e un po’ perfida ironia.
Venite a me venti e spruzzi di mare
quando sarò vecchio e stanco
andrà forse bene questa roba piatta
or ora cala il sole e cede un po’ il caldo
che noia gente!
E’ sera e una leggera brezza fa capolino
volano i gabbiani e sale la marea
è tempo di un ultimo tuffo
ma cogliere l’ironia del tutto non è uno scherzo.
Bah—che roba.

Categorie:culture autoctone
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: