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L’Italia innanzitutto (forse)

Emanuele Macaluso sul Riformista di oggi stigmatizza la presunta gaffe di Scalfaro su Berlusconi-Mussolini: “Non credo che ciò serva ad aprire un confronto con chi nella Casa delle Libertà si è differenziato dall’oltranzismo berlusconiano”.

Esagerato! Allora perché non spingersi fino al punto di affermare che questo tipo di esternazioni scredita ancor più di quanto già non lo siano le istituzioni della Repubblica? Perché in fondo a parlare è pur sempre un ex capo dello Stato, e dunque, se si tien fermo l’assunto, in questo modo il prestigio della carica che fu del Nostro (per sette lunghi anni!) ne risulta sminuito e quasi banalizzato.

Bisognerebbe, ne sono convinto, riuscire a moderare i termini, e certi scivolonii sarebbero assolutamente da evitare. Da un commentatore attento e prudente quale è sempre stato Macaluso, francamente, non mi aspettavo una valutazione così precipitosa, una tale acrimonia. Si potrebbe facilmente rivoltare la frittata e obiettare che proprio lui ha inferto un duro colpo al prestigio delle istituzioni, con questa sua uscita—che un tempo i democristiani di lungo corso, come lo stesso Oscar Luigi Scalfaro, avrebbero definito “improvvida”.

E poi siamo sicuri che la battuta in questione vada interpretata come generalmente è stata intesa? Chi ci dice che il Senatore a vita—che si sarà pure lasciato sopraffare dal gusto della battuta acchiappa-applausi (è stata pronunciata nel corso di un dibattito svoltosi sotto i tendoni della festa dell’Unità—non abbia voluto giocare di sponda, lanciando indirettamente un appello alla concordia all’interno della C. d. L.? Vale a dire: amici di Alleanza nazionale, tenetevi stretto il capo della vostra coalizione, sostenetelo senza ambiguità, e se dovete ingoiare qualche rospo a causa di quei mattacchioni della Lega, sopportate in silenzio! In fondo anche il vostro (e nostro) premier, come voi sapete chi, è andato al governo in modo perfettamente legittimo, ma poi …

Se così fosse, altro che minare la credibilità delle istituzioni! Si sarebbe trattato di una scialuppa generosamente lanciata ad una leadership un po’ traballante. Un esempio di lealtà nei confronti di un governo in carica, che anche se di una parte diversa da quella del Senatore Scalfaro è pur sempre il governo del Paese. L’Italia innanzitutto. Altro che storie!

La gaffe di Scalfaro su Mussolini e il Cavaliere

[Il presente post è stato pubblicato per la prima volta presso windrosehotel.ilcannocchiale.it il 10 settembre 2003]

Categorie:uomini d'onore
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