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Una favola contemporanea

La storia di Tvboy è una favola contemporanea. Uno imbratta i muri con dei graffi colorati e si becca un bel po’ di multe, però, siccome ci sa fare, diventa ricco e famoso e la gente smette di considerarlo un perdigiorno. Ha anche un sito nel quale si può apprezzare il suo talento.

Ora, però, dopo aver preso atto della cosa (e reso omaggio all’artista), ci si potrebbe interrogare su una questione collegata, nonché di importanza vitale per le nostre città: quale sorte meriterebbero gli imbratta-muri senza arte né parte, senza talento né grazia, che sono un po’ più numerosi dei Tvboys e ci arricchiscono ogni giorno di "capolavori" non richiesti?

Categorie:costume
  1. amalo
    12 marzo, 2007 alle 9:48

    Certo, in giro ci sono tanti piccoli talenti, ma non bisogna creare un mondo di “graffittari”. Eppoi é raro incontrare un “talentscout” che ti scopra…Pippo Baudo é troppo preso con la sua coscienza, e tutti gli altri li hanno arrestati.

    Comunque bel post il tuo.

    ciao.

  2. rob
    12 marzo, 2007 alle 10:00

    Grazie, amalo (ehi, l’idea del talent-scout non è niente male …).

  3. 14 marzo, 2007 alle 9:55

    Devo dire sinceramente che a volte quando uardo vecchi muri abbandonati da tutti e qualcuno ci disegna graffiti sopra colorati, mi sembra che riprendano vita. Certo non tutti i muri sono adatti, forse sarebbe bello se si desse loro degli spazi all’aria aperta per esprimere la loro arte. Bisogna dire che molti “talenti” scoperti sono meno artisti di quelli che disegnano nei muri, ma hanno dietro una bella organizzazione che li sostiene. Questo anche dovrebbe scandalizzarci. Ciao Giulia

  4. rob
    14 marzo, 2007 alle 10:08

    E’ vero anche questo, Giulia, difatti l’arte contemporanea non è che mi appassioni più di tanto (almeno parlando in generale). Sono i “filtri” che son saltati, o meglio che sono governati da leggi di mercato interpretate in modo piuttosto piatto, a scapito della qualità e a vantaggio dell’esigenza di promuovere un prodoto immediatamente vendibile. Non esattamente quello che succedeva durante il Rinascimento (almeno credo, non mi considero un esperto). Ciao

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