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Popper e i suoi detrattori

Quando uscì, più di mezzo secolo fa, La società aperta e i suoi nemici, il saggio di Karl Popper considerato universalmente un classico del pensiero liberale, fu accolto malissimo. Non solo in Italia, e non solo da coloro che erano stati apertamente attaccati nel libro, vale a dire storicisti, marxisti e positivisti. Dario Antiseri, su Avvenire, racconta l’accoglienza a La società aperta e alla «malattia» (la «popperite») di cui l’opera stava rapidamente diffondendo il contagio. Ma quel «maccartista» di Popper fu in compenso accolto benissimo dall’Osservatore Romano, e questo fin dal 30 novembre 1972, quando uscì un lungo articolo a firma di Orlando Todisco …

Categorie:filosofia politica
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