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Oltre ogni limite di stupidità

E’ una cosa che penso da molto, un sospetto atroce, troppo surreale per essere esternato, troppo poco credibile per essere argomentato. E pure quando la «notizia» irrompe nella vita di tutti i giorni si stenta a filarci dietro. Ma una notizia è una notizia, e fino alla smentita ufficiale resta in piedi, volenti o nolenti. Ma nessuno, finora, pare abbia smentito. E allora? Allora, se tanto mi dà tanto, io esterno, in omaggio a sua maestà la notizia, che poi, nella fattispecie, è quella che abbiamo appreso dal Giornale di ieri, tramite la lettera al Direttore spedita da un lettore il cui figlio frequenta la classe IV C della Scuola Elementare “Villani” di Firenze:

La maestra di disegno ha nei giorni scorsi invitato gli alunni a fare un disegno che rappresentasse il Natale e mio figlio si stava quindi accingendo a rappresentare la «Natività di Cristo» quando è intervenuta detta maestra «vietando» al bambino di disegnare «Gesù bambino».Mio figlio è rimasto molto amareggiato da questa vicenda, anche perché non è riuscito a comprendere la ragione di tale assurdo divieto ed ha riferito il proprio turbamento a noi genitori.Pensando l’incidente si fosse verificato per un equivoco, mia moglie si è quindi recata personalmente a parlare con la maestra di disegno ma questa, appresa la ragione del colloquio, si è «inalberata» affermando che sarebbe «una scemenza» (testuali parole) voler rappresentare la nascita di Gesù Cristo ed associarla al Natale […].

Che ci si creda o no, questa cosa pare sia accaduta veramente. Tanto che oggi, su Avvenire, si può leggere un editoriale che la commenta—e che condivido, nella sostanza—in maniera giustamente, comprensibilmente indignata. Ma il sospetto che ho, come dicevo sopra, è atroce, e quindi, da un certo punto di vista, il commento di Marina Corradi mi sembra piuttosto inadeguato, come le considerazioni—parimenti indignate, giustificate, comprensibili—di quel genitore nella lettera al Giornale. Il sospetto che ho è questo: che si stia consolidando, nella nostra società, una componente laicista che, nelle sue frange più estreme (ma non per questo inconsistenti sul piano “quantitativo”), abbia varcato drammaticamente il Rubicone dell’imbecillità, della più proterva e irriducibile chiusura mentale, e dunque di un oscurantismo e di un’intolleranza che non hanno più freni e limiti.

Mi vengono in mente gli anni lontani della “contestazione” studentesca e in particolare la rivendicazione del diritto alla creatività e alla libertà di espressione artistica: fiorirono allora, opera di giovani e brillanti talenti, i primi murales: a volte stupendi, quasi sempre gradevoli e, a loro modo, intelligentemente provocatori. Poi il “verbo” è arrivato ai meno dotati, ed ecco che i murales sono spariti per far posto ai “graffiti” assolutamente idioti, privi di qualsiasi qualità artistica, che deturpano le nostre strade, i monumenti, i palazzi. Temo che il laicismo “nobile” e sempre rispettabile di un tempo si sia fatto soppiantare dal laicismo volgare e incolto di gente come quella di cui si occupa l’ottimo editoriale di Avvenire.

  1. Anonymous
    13 dicembre, 2007 alle 18:12

    Hai e avete la mia piccola solidarietà. Hai detto bene, il Rubicone dell’imbecillità: pericolosa.

    Return

  2. rob
    13 dicembre, 2007 alle 18:24

    Solidarietà graditissima. Non dico che mi sorprende, perché avresti il diritto di offenderti …

    La solidarietà, però, va estesa all’intera collettività nazionale, perché questa che altro è se non, purtroppo, un’emergenza nazionale?

  3. Anonymous
    13 dicembre, 2007 alle 18:32

    Infatti mi sarei offeso🙂

    Non so se si tratti di emergenza nazionale, non credo, ma da ateo mangiapreti (però torno dalla chiesa di Santa Lucia al Gonfalone, dove ho acceso una candela e tentata una preghiera) mi auguro che quell’insegnante venga sospesa dal provveditorato, se non altro per manifesta incapacità e come monito a possibili emuli nell’idiozia.

    Cose come questa mi lasciano senza parole, e con pochissima fiducia nell’umanità.

    Return

  4. walt
    13 dicembre, 2007 alle 20:56

    Se uno non leggesse con i propri occhi una notizia del genere sarebbe legittimato a credere che si tratti di uno scherzo. Non lo è, e questo, giustamente, lascia senza parole, a parte quelle che sacrosantamente sono state utilizzate qui. Facciamoci coraggio!

  5. Anonymous
    13 dicembre, 2007 alle 21:34

    NO ma dai, non lo ha fatto per discriminare una immagine religiosa, lo ha fatto per un fattore estetico (questa la risposta letta su un blog)

  6. Anonymous
    14 dicembre, 2007 alle 12:07

    Guai a offendere i credenti di altre religioni… ma offendere i cristiani si può, a quanto pare!

    Gli islamici rinunciano forse al ramadan per non offendere i cristiani o gli ebrei?

    Non c’è davvero limite alla (nostra)ignoranza!

  7. gino.splinder
    14 dicembre, 2007 alle 12:34

    Certe cose le può solo la stupidità ideologica condita di ignoranza.
    D’altra parte (scusa se la butto sempre in politica) ma dopo 60 anni di amministrazioni rosse, che idee pensi possano circolare in Toscana e regioni affini?

    Ci tocca fare “Resistenza culturale” contro il pensiero unico politicamente corretto.
    Un po’ quello che ci proponiamo con Samizdatonline.

    A proposito di Natale, non so se hai visto questa iniziativa
    http://www.natalesiamonoi.it/

  8. StefanoC
    14 dicembre, 2007 alle 12:36

    Volendo fare il bastian contrario, la vostra mi sembra una battaglia di retroguardia: a relegare il Bambinello ad un posto di secondo piano ci ha già pensato il marketing.

    Non sapete che Natale è la festa di Babbo Natale, delle renne e dei regali ? Forse volerci infilare anche Gesù è veramente una “scemenza”…

    E a proposito, ma la Bibbia non proibirebbe di rappresentare immagini di Dio ?

  9. gino
    14 dicembre, 2007 alle 13:25

    “ma la Bibbia non proibirebbe di rappresentare immagini di Dio ?”

    A proposito di “scemenze”…
    😉

  10. Gianni Comoretto
    14 dicembre, 2007 alle 13:58

    Ma se un genitore scrive ad un giornale una notizia “incredibile” non viene il sospetto che sia appunto da non crederci?

    Conosco personalmente (ci vivo insieme da molti anni) una delle insegnanti di quella classe, cattolica “dura”, che parla tranquillamente ai bimbi di Gesu’. E che con la collega incriminata lavora benissimo, senza mai aver avuto problemi di “eccessi di laicismo”. Conosco anche lei, e francamente le frasi riportate non tornano mimimamente con quel che pensa.

    Be’, quel giorno semplicemente non si stava facendo “disegni sul Natale da prtare a casa”, ma decorazioni da appendere in classe, stelline, comete, ecc. Non c’ero, non so cosa abbia detto esattamente al bimbo, ma non mi sembra ne’ strano ne’ grave che un’insegnante possa ritenere esteticamente inopprtuno un disegno di Gesu’ in mezzo a decorazioni di stelline. Il disegno lo poteva fare in un altro momento, quando appunto si facevano disegni e non decorazioni. Oggi tra l’altro sono passato in classe, e ho notato in fondo alla porta un bel Gesu’ bambino. Non disegnato da un bimbo, esteticamente piu’ adatto al contesto, ma ugualmente rispettoso, direi, dei sentimenti religiosi dei bimbi cattolici.

    Dopo una settimana la madre e’ andata a protestare, in un momento in cui l’insegnante era attesa dai genitori di un’altra classe, e pertanto quest’ultima le ha chiesto di tornare in un momento piu’ adatto. Forse in modo brusco, ma in una situazione inopportuna puo’ succedere.

    Ora la notizia e’ diventata un caso politico, si muovono deputati, capogruppi di partiti, giornali. E tutti prendono per oro colato la versione dei genitori, gli insegnanti sono comunque sempre colpevoli, senza appello. E’ arrivata un’ispezione da Roma, l’insegnante rischia sanzioni, le colleghe (incluse quelle cattoliche) sono oggetto di una ignobile campagna di diffamazione.

    Ma una volta non c’era la cosiddetta presunzione di innocenza? O basta che uno accusi e sei automaticamente colpevole?

    E la cosa che piu’ brucia e’ vedere queste persone, dedicate, capaci, appassionate, venir perseguitate in nome di quel Gesu’ in cui mi onoro di credere, e di cui sto attendendo la Nativita’.

    Gianni Comoretto

  11. Anonymous
    14 dicembre, 2007 alle 14:02

    Che ci stanno a fare allora statue, affreschi e quadri religiosi in chiese e musei?
    Forse che la maestra voglia accanirsi anche sui disegni di Giotto, Raffaello & c.?
    Cosa aspetta allora a colpire anche lei La pietà di Michelangelo con un bel martello?…

  12. Gianni Comoretto
    14 dicembre, 2007 alle 14:30

    Un ulteriore commento.

    Come puo’ fare una povera maestra, che non conosce nessun politico, che non ha amici giornalisti, che deve gia’ difendersi di fronte ad un’ispezione ministeriale, a “smentire la notizia”? Soprattutto se questa viene ripresa da decine di blog, e copiata da un articolo di giornale all’altro? NESSUN giornalista ha sentito la maestra, e quelli che han sentito le colleghe han scritto articoli stile “ora queste ritrattano tutto, tentano di pararsi il sedere”.

    Stan cercando di fare quelcosa gli altri genitori, i colleghi, il direttore didattico, ma e’ dura, molto dura.

    Gianni

  13. Anonymous
    14 dicembre, 2007 alle 16:13

    Sarebbe il caso di fre, come si dice, piena luce su questa faccenda. Non vorrei che fossero i kattolici a dover chiedere scusa alla collettività nazionale (e a quella maestra in particolare).

    Return

    PS
    Sarebbe altrettanto grave, e triste.

  14. gino
    14 dicembre, 2007 alle 16:42

    Speriamo si tratti di un malinteso.
    Ma in tal caso la maestra in questione dovrebbe ripensare l’approccio comunicativo, soprattutto verso i bambini.

  15. rob
    14 dicembre, 2007 alle 17:02

    Gentile Gianni Comoretto,

    il secondo commento risponde preventivamente all’osservazione che avrei voluto fare. Una smentita, infatti, era nei voti, e quella, anche se non proviene dall’interessata, lo è o vuol esserlo, e comunque rende più respirabile l’aria.

    La testimonianza di una persona che ha una conoscenza diretta di persone e ambienti coinvolti nel caso è preziosa, per cui un «grazie» è doveroso.

    Che “si faccia piena luce sulla vicenda,” come dice Return, è ovviamente indispensabile. Non è un’ipotesi peregrina che le cose siano da “leggere” in una chiave piuttosto diversa da quella fornita dal lettore-genitore che ha fatto scoppiare il caso. Anche se, alla luce di quanto si apprende dal suo (o tuo, se preferisci) commento, che è pur sempre «un’interpretazione», per quanto credibile, rispettabile e dettata da buon senso oltre che, presumo, da amicizia e stima per la persona (nella qual cosa non vedrei nulla di male, anzi), non sarei sicuro che l’accaduto non contenga elementi piuttosto discutibili (di forma, innanzitutto, ma anche di sostanza). Lo dico da genitore e da insegnante, in coscienza, anche se i miei allievi hanno all’incirca il doppio dell’età di quel bambino (ma con le parole bisogna stare attenti lo stesso!).

    Sulla serietà dell’informazione in generale, infine, non intendo spezzare alcuna lancia. Però resto in attesa di una smentita della diretta interessata, che nel caso avesse ragione avrebbe diritto, a mio avviso, a rivalersi anche legalmente. Ciao

  16. StefanoC
    15 dicembre, 2007 alle 7:56

    gino:

    “Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.” (Esodo 20:4-5)

    Lo so che per voi (noi ?) Cattolici le immagini sacre vanno bene purché non diventino oggetto di adorazione (e anche in questo, alcune devozioni cattoliche sono un po’ al limite), ma ci sono tradizioni che interpretano questo passo molto più letteralmente (gli Ebrei, ed anche molti Protestanti), quindi non mi sembra esattamente una “scemenza”, o non per tutti, per lo meno.

    Leggendo il post originale, mi aspettavo che alla fine si scoprisse che l’insegnante in questione fosse di qualche confessione evangelica. Invece pare che si tratti solo di un malinteso.

    Ma ANCHE SE FOSSE STATO VERO, mi sembra una reazione spropositata: quel disegno non è un immagine Sacra, non appenderlo non è un sacrilegio, non c’è motivo di preparare roghi o berline.

    Ci siamo tutti giustamente indignati quando alcuni Islamici si sono offesi per le vignette rappresentanti il profeta Maometto. Non è che i Cattolici rischiano di fare la stessa figura ?

  17. Anonymous
    20 dicembre, 2007 alle 9:40

    What Wind Rose Hotel didn’t say

    Il 18 dicembre è tornata a scuola la maestra che era stata sospesa per “aver limitato la creatività di un alunno”. Pare che i bambini ieri hanno accolto la notizia con un boato di esultanza.

    Il Giornale e tutti quanti hanno fatto da grancassa a questa bufala, non dovrebbero in coscienza chiedere scusa all’intera collettività? E non dovrebbero interrogarsi su quale abito mentale li spinge, professatisi vittime, a farsi carnefici?

    Return

  18. rob
    20 dicembre, 2007 alle 14:08

    What Return didn’t read, for instance …

    Comunque, il tono del post era “garantista” sulla persona (al contrario di qualche giudizio un po’ sbigativo, anche se comprensibile) e “colpevolista” sul main stream. Aspettiamo che si faccia luce, ma, come ho già detto in un altro commento, al momento non mi pare che la storia fosse campata in aria. Resto garantista, come sempre, ma a fronte di un’accusa piuttosto particolareggiata, ci vorrebbe qualcosa di più che un boato di gioia.

  19. Anonymous
    20 dicembre, 2007 alle 16:22

    Il post era garantista forse verso l’insegnante, non certo vero noi “laici”, visto che pur con tante molle leggeva l’episodio come esemplificazione appunto di un atteggiamento generale, giungendo ad accusarci di essere scaduti a scarabocchio su un muro.

    Se non altro, e nonostante l’Opinione delle Libertà, che proprio il giorno 18 anziché dare notizia della riammissione in ruolo della maestra insisteva nella tesi della crociata laicista, ora sappiamo che c’è un atteggiamento generale che su notizie non confermate imbastisce campagne “antilaiciste” a membro canino.

    Return

  20. rob
    20 dicembre, 2007 alle 18:30

    Ehm, caro Return, sono sicuro che sei al corente del fatto che quelli de L’Opinione sono dei laicisti solo un filino sfegatati …

  21. Anonymous
    20 dicembre, 2007 alle 20:39

    Ah sì? Davide Giacalone sarebbe un laicista sfegatato?

    Return

  22. rob
    20 dicembre, 2007 alle 21:01

    Non saprei, onestamente, ma non credo proprio che in ogni caso sia lui a “dettare” la linea del giornale, che difatti è alquanto laicista.

  23. Walter Vecchi
    5 marzo, 2008 alle 20:33

    Rispondo al Sig. Gianni Comoretto.
    La maestra è stata temporaneamente sospesa solo dopo che aveva ammesso i fatti contestati rilasciando una confessione scritta.
    In altri “blogs” il Sig. Comoretto ha scritto che il disegno era troppo grande o che il bambino sarebbe andato “fuori tema” (Gesù non c’entra col Natale?), o che vi sa-rebbe stato un disegno della natività fatto da un bambino (qui riconosce che il dise-gno non è di un bambino).
    Le sue contraddizioni sono continue ed evidenti.
    Ebbene Sig. Comoretto, con gli ispettori la maestra ha riconosciuto di avere vietato di disegnare Gesù bambino perchè era sua opinione che qualunque riferimento reli-gioso fosse vietato. E si è lamentata di essere l’unica a “pagare” per una prassi con-solidata nella scuola Villani.
    Le da lei tanto ammirate insegnanti della scuola Villani mi hanno inviato a casa una lettera firmata genericamente dai docenti del circolo 12 in cui paragonano chi come mio figlio ha solo chiesto ed insistito per poter disegnare la Natività a chi in nome di ciò che pensa autonomamente “propone ogni sorta di azione”. Insomma, mio fi-glio ha manifestato un intento criminale volendo disegnare Gesù?
    Questo atteggiamento inqualificabile mi ha costretto a trasferire mio figlio presso una scuola privata, ed è stata una scelta dolorosa perchè sinora ero sempre stato un sostenitore accanito della scuola pubblica.
    Mi creda Sig. Comoretto, questa vicenda oltremodo triste non va risolta negando la verità dei fatti ma lavorando attivamente perchè certe aberranti interpretazioni laici-ste non si ripetano in futuro, nell’interesse e per il bene di tutti .
    Buona Pasqua.
    Walter Vecchi

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