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Archive for the ‘america’ Category

Cosa c’è di eccezionale nell’eccezionalismo americano e le cause della sua crisi

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Il mio pezzo su Atlantico di oggi:

Agli americani piace pensare di essere un popolo eccezionale, ed in effetti lo sono. Essi parlano di se stessi come di una nazione che irradia la propria luce dalla “porta d’oro” di Ellis Island, donne e uomini che “hanno amato il proprio Paese più di sé stessi, e la misericordia più della vita”, come recita “America the Beautiful”, la bella poesia di Katharine Lee Bates diventata canzone e quasi-inno nazionale degli States. Quello che viene chiamato “l’ecezionalismo americano” è quasi diventato un moderno banco di prova politico… ma che cos’è, e che cosa c’è di eccezionale nell’eccezionalismo americano?

Questo è più o meno l’incipit di un lungo articolo (quasi diecimila parole) che Allen C. Guenzo, Henry R. Luce Professor di Storia della guerra civile presso il prestigioso ed esclusivo Gettysburg College, in Pennsylvania, ha pubblicato qualche giorno fa sull’altrettanto prestigioso City Journal, emanazione del think tank newyorchese Manhattan Institute for Policy Research. Lo scopo dell’articolo è precisamente quello di rispondere alla domanda di cui sopra… [CONTINUA A LEGGERE]

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Come e perché Trump ha mandato fuori di testa le celebrities liberal

Il mio pezzo su Atlantico di oggi:

Chi osserva con un po’ di attenzione le cose d’Oltreoceano, anche senza bisogno di essere un professionista dell’informazione o un esperto di scienze comportamentali, non avrà potuto fare a meno di constatare sino a quali livelli di barbarie verbale (e iconografica) si siano spinti di recente gli odiatori del presidente Trump che si annidano nel mondo della cultura e dello show business. Tanto che, guardando il tutto dal punto di vista delle persone normali e di buon senso, si è combattuti, pirandellianamente, tra lo sgomento per situazioni e comportamenti che ci fanno inorridire e l’ilarità che è prodotta dallo strampalato intreccio di tragico e grottesco che quella realtà ci propone… CONTINUA A LEGGERE

UPDATE 18/06/2019 Anche su ITALIA OGGI (grazie, onoratissimo!)

Categorie:america, costume, esteri, world

Los Angeles è una città sommersa dai rifiuti

L’articolo su Los Angeles pubblicato il 7 giugno scorso su Atlantico è stato ripubblicato da Italia Oggi.

Categorie:america, esteri, luoghi, world

Immondizia, malattie, clandestini, sbandati: Los Angeles e le “sanctuary cities” al collasso, nel silenzio dei liberal

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Dal mio articolo per Atlantico del 7/06/2019:

Più di un anno fa, quando ne parlai per la prima volta, qui su Atlantico, dovetti premettere che non stavo citando da The Onion, il più famoso news site satirico d’America. Oggi, quando negli Stati Uniti si parla del degrado delle sanctuary cities (traduzione: città rifugio per disperati e sbandati di ogni sorta), non è più necessario precisare: le notizie corrono e ormai è chiaro che il disastro, particolarmente in California, è di proporzioni gigantesche. A Los Angeles, conclamata capitale degli homeless people d’America (che nel corso degli ultimi dodici mesi sono aumentati del 12 per cento raggiungendo il numero di 59 mila persone), le montagne di rifiuti crescono a vista d’occhio, e con esse, inevitabilmente, il numero dei topi. A poco sono serviti – se non sono stati del tutto inutili – i tentativi di ripulire almeno parzialmente le zone messe peggio. Il supervisore della Contea, Janice Hahn, ha definito la situazione “demoralizzante”… CONTINUA A LEGGERE

Categorie:america, esteri

AOC, se non esistesse i Repubblicani dovrebbero inventarla. La lettera di un innamorato speciale alla nuova star Dem

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Dal mio articolo per Atlantico del 24/03/2019:

“Carissima Alexandria,
Ti amo. Ti amo platonicamente, incondizionatamente e senza riserve. La mia adorazione per te non conosce limiti. Alexandria, tu sei la cosa migliore che ci sia accaduta da quando i politici californiani che hanno quattro volte i tuoi anni hanno scoperto il Botox.”

Questo è l’incipit della lettera aperta ad Alexandria Ocasio-Cortez, stella nascente del Partito Democratico americano e neoeletta al Congresso, apparsa sulle colonne virtuali di The Federalist il 21 marzo scorso. L’autore è George Bardmesser, un avvocato specializzato in brevetti con quasi un decennio di esperienza in materia di proprietà intellettuale, nonché valido collaboratore dell’importante magazine online di orientamento conservatore.

By the way, un paio di settimane fa Bardmesser aveva pubblicato sulla stessa testata un articolo dal titolo emblematico: “Ogni volta che i Democratici parlano mi viene voglia di votare per Trump un’altra volta”… CONTINUA A LEGGERE

Categorie:america, humour, partiti

Trump, eroe da mitologia greca

Il mio articolo di sabato scorso su Atlantico (vedi il mio post precedente) è su Italia Oggi! Un sentito ringraziamento al direttore, Pierluigi Magnaschi.

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P.S. Anche nell’edizione online.

“The Case for Trump”: un presidente di cui l’America ha bisogno ma che non sarà mai compreso e apprezzato

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L’archetipo dell’eroe tragico che dalla Grecia antica arriva fino ai più classici film western, l’uomo solo contro il Male, disprezzato da molti (per non dire quasi tutti), anche da quelli che dovrebbero solo ringraziarlo, ma indispensabile, insostituibile, rozzo nei modi, fino alla brutalità, ma nobile nello spirito. Fa il suo lavoro, risolve quello che c’è da risolvere, e poi se ne deve andare, o se ne va spontaneamente, ferito dall’ingratitudine, solo, assieme al sole che tramonta su un mondo ripulito. Tutto questo lo leggete in questo anticipo di recensione di un libro che va letto. Come i classici ai quali si è ispirato Victor Davis Hanson per il suo libro The Case for Trump (“Il caso Trump”), in uscita il 5 marzo.

[Dal mio articolo per Atlantico del 2/03/2019]

Tra i tanti libri pro-Donald Trump che sono stati pubblicati—e che per lo più non sono di eccelso valore, vuoi perché eccessivamente apologetici, vuoi per via dello scarso spessore letterario e politologico degli autori—ne spicca uno che sta per uscire (per i tipi di Basic Books), il cui autore è il meno sospettabile di piaggeria e mediocrità. Si tratta di The Case for Trump, di Victor Davis Hanson, famoso classicista e storico militare, commentatore fisso del National Review e senior fellow del prestigioso think tank della Stanford University noto come Hoover Institution on War, Revolution, and Peace.

Il libro spiega come un uomo d’affari e una celebrità mediatica senza alcuna esperienza politica sia riuscito a trionfare su sedici qualificatissimi rivali repubblicani e contro una candidata democratica con un quarto di miliardo di dollari a disposizione per la campagna elettorale, per non parlare dell’ostilità sorda dell’intero establishment di Washington e della quasi totalità dei media. Una specie di miracolo. Il ritratto di The Donald include una tesi singolare e affascinante: il presidente è una sorta di “eroe tragico” di tipo classico, di cui l’America ha disperatamente bisogno ma che non sarà mai apprezzato come merita nel proprio Paese. CONTINUA A LEGGERE