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Il mio nuovo libro è su Amazon

19 febbraio, 2021 Lascia un commento

Cari lettori,

Ci risiamo, è nato un nuovo libro. Qualche settimana fa, quando tutti i capitoli erano già stati scritti, dovevo solo scrivere l’introduzione per definire lo scopo, gli obiettivi e il contenuto del libro. Il che, almeno per quanto riguarda i contenuti, non è stato affatto un compito facile, visto che si tratta di un libro che spazia su una vasta gamma di temi e argomenti. Eppure ero ben consapevole che i contenuti non sono ciò che conta di più, in un certo senso sono solo una possibilità e un’opportunità. Ciò che conta di più è ciò che certi eventi, fatti, problemi, pensieri e sentimenti possono insegnarci su noi stessi, sulla vita e sul mondo che ci circonda. Direi che questo libro è un dialogo con me stesso sulla mia comprensione e relazione con la vita stessa. Le questioni esistenziali, politiche e filosofiche – che sono spesso ricorrenti nel libro – sono funzionali ad una più ampia conoscenza e comprensione di sé. Ma questo non è un libro “di filosofia”, nonostante le tante questioni filosofiche che affollano le sue pagine. Né è un libro “di politica”, nonostante i sette sottocapitoli dedicati all’era Trump e alle sue implicazioni nella vita politica, sociale, culturale ed economica negli Stati Uniti e altrove.

Mettiamola in questo modo: per me è sempre così nella vita delle persone, l’idea è di andare sempre avanti, di progredire verso una condizione sempre migliore. Ed è giusto che sia così. Ma la realtà raramente corrisponde esattamente alla visione iniziale e spesso marcia nella direzione opposta. Contrariamente alla credenza popolare, nella nostra epoca molti non smettono mai di disimparare, né rinunciano a salire nella gerarchia di ciò che è contrario al Buono, al Bello, al Giusto o semplicemente al Ragionevole. I nostri sono tempi di caos intellettuale e relativismo morale, se non di nichilismo, e tutto sembra sul punto di cadere a pezzi, come gli eventi del recente passato negli Stati Uniti e altrove, nel caso fosse necessario, hanno abbondantemente dimostrato – a proposito, mentre stavo scrivendo l’Introduzione, migliaia di ardenti sostenitori del presidente Trump stavano prendendo d’assalto il palazzo del Campidoglio degli Stati Uniti, provocando evacuazioni, feriti e arresti…

L’intera storia di Covid-19 si inserisce perfettamente in questo contesto, al punto da diventare, almeno secondo me, un’efficace metafora dello Zeitgeist, che si intreccia con le occupazioni, le aspirazioni e le ambizioni individuali e collettive che molto spesso sono mal concepite, miopi e basate su false premesse. Tuttavia, un siffatto mondo alla rovescia è nondimeno il nostro unico e solo mondo – e per questo vale la pena lottare per esso, nonostante tutto. Nel mio piccolo e in una certa misura, Blessed Are the Free in Spirit : A Journal in Complicated Times (“Beati i liberi di spirito. Un diario in tempi complicati”) è il mio contributo alla lotta.

Come il mio libro precedente, Blessed Are the Contrarians : Diary of a Journey Through Interesting Times (“Beati i bastian contrari. Diario di un viaggio attraverso tempi interessanti”), questo è una specie di diario di un viaggio attraverso il nostro tempo – politica, cultura, stili di vita, visioni del mondo, ecc. – e di nuovo a casa, dove “casa” rappresenta un profondo sentimento di appartenenza al nostro spirito, libero e indomito, che è molto più forte dello spirito dei nostri tempi, per quanto potente e attraente possa essere. Inoltre, in questo libro, come in Blessed Are the Contrarians, ho selezionato alcuni degli articoli postati sul mio blog negli ultimi anni, quelli più adatti a questa modalità di comunicazione tradizionale. In altre parole, Blessed Are the Free in Spirit in qualche modo non è altro che la Parte Seconda di Blessed Are the Contrarians. Ma con un paio di differenze. La prima è che in questo libro le voci del “diario” sono disposte in ordine cronologico (dal più recente al più vecchio), oltre che per argomento. La seconda è che l’autore non è più esattamente la stessa persona che era quando è uscito il primo libro, nel 2012. Questo per il semplice motivo che il tempo non passa mai invano. Come disse Eraclito: “Non puoi entrare nello stesso fiume due volte”. L’acqua nel fiume non è mai la stessa, è in continuo movimento, quindi il fiume non è mai lo stesso fiume due volte…

Una parola sul titolo del libro. Una persona dallo spirito libero può essere molte cose diverse – anche (almeno apparentemente) opposte l’una all’altra piuttosto che armoniose o compatibili – perché il loro cuore è la loro bussola e il cuore non ha confini o regole imposte dall’esterno. Quando sono religiosi, tendono a concentrarsi sulle verità e gli insegnamenti più intimi e profondi della loro fede religiosa piuttosto che sulla “lettera” delle Scritture, e quindi sono spesso, se non sempre, sull’orlo dell’eresia… Preferiscono non rifugiarsi nel passato, ma si oppongono a un progresso costruito sulla distruzione di tradizioni che risalgono a molti secoli fa e sulla sistematica negazione della nostra storia e civiltà. Sono fieramente indipendenti, ma possono comunque sviluppare uno stretto legame emotivo con coloro che offrono e/o chiedono protezione. Tengono in gran conto le proprie convinzioni e i propri sentimenti, ma sembrano non preoccuparsi affatto – eccetto che per il minimo indispensabile – di cose normali come soldi, carriera, successo, ecc.

Le persone dallo spirito libero sono il sale della terra, non sono persone “riposanti”. Con loro non ti rilassi mai. Sono stimolanti e provocatori (nel senso migliore del termine), fonte di ispirazione e capaci di metterci alla prova, sono uomini e donne al meglio delle possibilità umane. Qualche tempo fa, mi sono imbattuto in un’eccellente definizione di quella “benedetta” categoria di persone: “Uno spirito libero non è vincolato da questo o quest’altro, dalle opinioni, ecc. Cantano, ballano e fluttuano nel vento, perché sono tutt’uno con esso. Sono niente e tutto: il vuoto e l’estensione. Neanche lo spazio e il tempo li limitano o li definiscono. Perché sono pura energia”. (Rasheed Ogunlaru).

Detto questo, teniamo presente che “spirito libero” non significa “autoreferenziale”, “solipsista” o “egoista”. Al contrario. È perché sono profondamente innamorati della vita, dell’umanità, della poesia, della musica, della danza, del teatro, della scrittura e di tante altre cose, che i liberi di spirito sono quello che sono: se fluttuano nel vento è perché sono tutt’uno con esso! Se sono sicuri di sé è perché hanno fede nella vita! Come dicono i francesi, tout se tient (tutto si tiene). La libertà stessa non è un assoluto, non è un aut-aut, ma un insieme di relazioni, possibilità mescolate con le realtà. Allo stesso modo, la libertà di spirito, che è la quintessenza della natura umana, è fondamentalmente il frutto di un compromesso, un miracolo di equilibrio ed eleganza. In definitiva, le persone dallo spirito libero non possono che essere il risultato di una coincidentia oppositorum (la coincidenza degli opposti). Come disse una volta il più elegante dei saggisti e un miracolo vivente di equilibrio  intellettuale come Michel de Montaigne: “Si può essere umili per orgoglio”. Che non è certamente una buona cosa, ma cosa succede se applichiamo lo stesso schema in termini positivi anziché negativi? Bene, diciamo, per esempio, che si può essere allegri/ironici per serietà, accomodanti per severità e rigore, ingenui per raffinatezza, e così via. Da qui la scrittura di Montaigne en chair et en os (“in carne e ossa”), così come le volute impercettibilmente sovversive delle sue frasi e il tono astutamente ironico che spesso si insinua nei suoi Saggi. Questo è ciò di cui sono fatte le persone dallo spirito libero, e la ragione per la quale sono il sale della terra.

Invocando benedizioni sui Liberi in spirito, cerco di esprimere il sentimento che provo per loro, la mia profonda ammirazione e gratitudine per il loro contributo specialissimo all’umanità e alla società. Sono la mia stella polare, la mia fonte di ispirazione e il motivo per cui sono quello che sono. Mi piacerebbe pensare che in qualunque cosa scrivo ci sia qualcosa che gli scrittori e i pensatori dallo spirito libero dei secoli passati approverebbero. Allo stesso modo, spero che ciò che scrivo non dispiaccia troppo agli spiriti liberi dei nostri giorni.

A questo punto, cari lettori, a me non resta che augurarvi buona lettura, e attendere fiducioso le vostre domande e opinioni.

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Blessed Are the Free in Spirit. A Journal in Complicated Times 

Paperback Ed. – ISBN-13 : 979-8702016979 – Publication date : February 5, 2021

Kindle Ed. – ASIN : B08W2DP9RC – Publication date : February 4, 2021 

Il nuovo sito Web è online

Cari amici, il mio sito Web personale, www.srpiccoli.eu (anche www.aninfiniteidea.org), completamente rinnovato nel design e nei contenuti, è ora online e attende nuovi e vecchi visitatori!

shield3Tra le novità, in materia di contenuti, c’è una pagina dedicata alle risorse Web e un’altra  dedicata alle citazioni preferite. In entrambi i casi, almeno al momento, le pagine sono in inglese, ma col tempo arriveranno anche quelle in italiano. Per il resto, troverete tutte le informazioni che al momento sono disponibili sui miei libri.

Vi attendo fiducioso, auspicando di ricevere numerosi commenti, pareri e impressioni–che saranno ovviamente tutti benvenuti (anche quelli inviati in maniera riservata), a prescindere dal merito delle opinioni. Saranno oltremodo graditi anche i suggerimenti utili a migliorare il sito e offrire un’informazione quanto più ampia e interessante possibile.

Grazie in anticipo a tutti i visitatori, ai quali do un caloroso benvenuto, nella speranza di essere riuscito a soddisfare le loro possibili esigenze e aspettative. A presto!

Categorie:internet, libri

Italia blogosferica

L’italiano è la quarta lingua più diffusa nella blogosfera. Chi l’avrebbe mai detto? E chi avrebbe mai immaginato che è il giapponese, e non l’inglese, la prima in assoluto? Ecco il sommario del rapporto Technorati sullo Stato della Blogosfera:

  • 70 million weblogs
  • About 120,000 new weblogs each day, or…
  • 1.4 new blogs every second
  • 3000-7000 new splogs (fake, or spam blogs) created every day
  • Peak of 11,000 splogs per day last December
  • 1.5 million posts per day, or…
  • 17 posts per second
  • Growing from 35 to 75 million blogs took 320 days
  • 22 blogs among the top 100 blogs among the top 100 sources linked to in Q4 2006 – up from 12 in the prior quarter
  • Japanese the #1 blogging language at 37%
  • English second at 33%
  • Chinese third at 8%
  • Italian fourth at 3%
  • Farsi a newcomer in the top 10 at 1%
  • English the most even in postings around-the-clock
  • Tracking 230 million posts with tags or categories
  • 35% of all February 2007 posts used tags
  • 2.5 million blogs posted at least one tagged post in February

Qui si può leggere il documento originale, e qui una sintesi (e un commento) del Corriere della Sera.

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La saga Microsoft-Google

4 maggio, 2007 2 commenti

Qualche mese fa Microsoft fece un’offerta di fusione a Yahoo!, ma il grande portale e motore di ricerca la respinse. Tuttavia questa non era ancora l’ultima parola, infatti Microsoft, secondo il New York Post (ripreso da La Stampa), sta tornando alla carica dopo l’acquisizione di DoubleClick da parte di Google, un mese fa (un affare da oltre tre miliardi di dollari). Si parla di una cifra che si aggira sui cinquanta miliardi di dollari.

Forse ciò che questa storia suggerisce è che, come nella saga di Highlander, soltanto uno sopravviverà. Ma, nel caso, quale beneficio ne trarremo noi tutti, utenti finali?

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Grazie per la pazienza

13 settembre, 2006 2 commenti

Due parole per scusarmi con i lettori per la scarsità di post negli ultimi tempi. Il punto è che, come si può facilmente intuire, sono stato assorbito quasi completamente da problemi tecnici relativi alla fase di trasferimento sulla nuova piattaforma. L’ultimo ostacolo è stato la creazione delle categorie, che purtroppo non rientrano tra i servizi forniti da Blogger (ma ancora per poco, dal momento che la nuova versione beta le prevede …). Ho pertanto seguito il suggerimento di Nilo (grazie ancora!) e mi sono rivolto a del.icio.us. A questo punto le cose dovrebbero essere a posto—ma non mi meraviglierei troppo se qualche inghippo saltasse ancora fuori—e, di conseguenza, dovrebbe avanzarmi più tempo per postare con regolarità. Grazie per la pazienza e a risentirci quanto prima.

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Eccoci qua

2 settembre, 2006 19 commenti

Ben arrivati!

Dunque, tutto è pronto per ricominciare sulla nuova piattaforma e per lasciarsi alle spalle le frustrazioni sperimentate recentemente

Ma, se posso permettermi di dirlo, la cosa più importante, a questo punto, è che gli amici e lettori di Wind Rose Hotel—dopo essere stati così gentili da arrivare fin qui sospinti dal link collocato sul vecchio blog—aggiornino prontamente e senza indugio i propri bookmarks e blogrolls. Il resto verrà da sé, non appena avrò smaltito le fatiche del trasloco.

A presto.

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Uomini di poca fede

24 novembre, 2003 Lascia un commento

Se lo dice Bill Gates vuol dire che le nostre sofferenze sono “quasi” al capolinea : «The promise of a nearly spam-free future is coming closer to reality» (sul Washington Post).

 

 

Quel “neraly”, appunto, è motivo di particolare ottimismo in tutti noi, poveri utenti. Lui è perfettamente consapevole di cosa significhi essere «overwhelmed and infuriated by a torrent of unwanted e-mail».

 

 

E la nostra fede in Bill, non occorre neanche dirlo, è “quasi” illimitata.

 

 

 

 

 

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