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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

De te fabula narratur …

6 novembre, 2009 Lascia un commento

“Il rospo si è gonfiato troppo ma per molti è rimasto rospo.” Presa così, fuori contesto, la sentenza del Riformista suona di una ovvietà imbarazzante, ma, appunto, bisogna leggere tutto e attentamente, e allora si capisce che la trovata “ci azzecca” qualcosa. Perché “il rospo” altri non è che un illustre protagonista della politica nazionale, un combattente vero, che però, al momento, ha qualche problema, anzi una “guerra civile che gli sta scoppiando in casa” e alla quale potrebbe anche non sopravvivere. Indovinato di chi si tratta?

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Giornata della Memoria

27 gennaio, 2005 3 commenti

 


EsalfaSul blog di uno studente,
un anno fa,
parole scolpite nella pietra,
alternate a immagini
che non saranno dimenticate.
Mai.

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il ritorno

24 gennaio, 2005 1 commento

 

IRAQ SIMONE COLA

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A proposito di sinistra …

24 novembre, 2004 8 commenti


 


Sapete chi sono gli Hezbollah? Avete idea di chi è Hassan Nasrallah? No? Beh, domandatelo a Oliviero Diliberto …



Grazie a Rolli


 


P.S.: Se vince la Gad:  il prossimo Commissario europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza?


 


 

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Amato: in Europa con buon senso

24 novembre, 2004 1 commento

 


Giuliano Amato—in una lettera oggi pubblicata su Repubblica—ammonisce contro il riemergere, nel dibattito politico, di “un atteggiamento verso l´Europa nutrito di insofferenza e di sfida”.  Anche se il patto di stabilità sarebbe da rivedere …


 


[E’] certo giusto proporsi una revisione del patto di stabilità e di crescita. Io stesso ne ho scritto più volte, convinto da un lato che la dimensione stabilità ha prevalso nella sua attuazione sulla crescita, dall´altro che rischia sempre più di perdere forza, in ragione dei condivisi trucchi legali con cui si è preso ad aggirarlo. Ma è fondamentale che un tale proponimento sia perseguito insieme agli altri e con una visione europea, come giustamente ha osservato il nostro nuovo ministro degli Esteri; non con toni di sfida e di rivendicazione nei confronti di altri, magari ricordando loro le loro stesse difficoltà. Fare così significa per noi scherzare col fuoco, significa dimenticare che noi continuiamo ad avere uno dei debiti totali più alti, cosicché gli altri, su questo terreno, non si sentono affatto simili a noi e sono pronti, caso mai, ad isolarci e a trattarci con severità.


[Leggi il resto]



Come al solito, un richiamo al buon senso e a non perdere la bussola. Perché se è vero che le difficoltà interne possono indurre qualcuno a cercare consenso interno prendendosela con  l´Europa, è anche vero che certe lacerazioni non sono esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.


 


 

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20 agosto, 2004 4 commenti

Amato: sinistra contro il mal d’America


 



Sarà la pigrizia estiva, sarà che commentare qualcosa che riflette alla perfezione il nostro punto di vista è troppo facile (o troppo difficile), ma credo di non avere praticamente niente da aggiungere all’ articolo di Giuliano Amato apparso oggi sulla prima di Repubblica. L’ex premier—che nei giorni scorsi ha detto di non volersi candidare alla guida del governo: “Ho fatto già due volte il presidente del Consiglio, credo possa bastare …”—ha illustrato le ragioni di un profondo ripensamento dei rapporti Usa-Europa (e soprattutto tra democratici americani e sinistre europee), confermando tra laltro la linea di “centralismo democratico” ipotizzata di recente (vedi post precedenti) come soluzione per dare all’Italia “una” sinistra. E Bertinotti dice che per lui è Ok. Le cose cambiano, insomma. E il mal d’America è il primo banco di prova. Un assaggio (la conclusione dell’editoriale):


 




 



Affrontiamole queste questioni, discutiamole fra di noi nel centrosinistra, ma arriviamo alla fine a posizioni e a risposte chiare. Hanno diritto di averle gli italiani e – aggiungo io – è nostro dovere (e nostro interesse) dimostrare loro che coltivare la relazione transatlantica non è dar ragione al presidente Usa qualunque cosa egli faccia, ma lavorare insieme per obiettivi concertati e con mezzi condivisi in un mondo che solo su tale relazione può costruire un futuro migliore. Sono convinto che c´è un largo consenso nel centrosinistra sulle posizioni che ho qui ricordato ed espresso. E se vi sarà chi dissente, non potrà non valere il nuovo senso di responsabilità di cui si è fatto interprete lo stesso Fausto Bertinotti nei giorni scorsi. Confrontiamo idee e programmi – ha detto – ma poi chi sarà in minoranza si adeguerà alle posizioni della maggioranza. E allora muoviamoci. Contrastiamo ostilità e pregiudizi, prima che sia troppo tardi.


 


[Leggi tutto l’articolo]


 


 

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20 agosto, 2004 4 commenti

Amato: sinistra contro il mal dâÂÂAmerica


 



Sarà la pigrizia estiva, sarà che commentare qualcosa che riflette alla perfezione il nostro punto di vista è troppo facile (o troppo difficile), ma credo di non avere praticamente niente da aggiungere all’ articolo di Giuliano Amato apparso oggi sulla prima di Repubblica. LâÂÂex premierâÂÂche nei giorni scorsi ha detto di non volersi candidare alla guida del governo: âÂÂHo fatto già due volte il presidente del Consiglio, credo possa bastare â¦âÂÂâÂÂha illustrato le ragioni di un profondo ripensamento dei rapporti Usa-Europa (e soprattutto tra democratici americani e sinistre europee), confermando tra laltro la linea di âÂÂcentralismo democraticoâ ipotizzata di recente (vedi post precedenti) come soluzione per dare allâÂÂItalia âÂÂunaâ sinistra. E Bertinotti dice che per lui è Ok. Le cose cambiano, insomma. E il mal dâÂÂAmerica è il primo banco di prova. Un assaggio (la conclusione dell’editoriale):


 




 



Affrontiamole queste questioni, discutiamole fra di noi nel centrosinistra, ma arriviamo alla fine a posizioni e a risposte chiare. Hanno diritto di averle gli italiani e – aggiungo io – è nostro dovere (e nostro interesse) dimostrare loro che coltivare la relazione transatlantica non è dar ragione al presidente Usa qualunque cosa egli faccia, ma lavorare insieme per obiettivi concertati e con mezzi condivisi in un mondo che solo su tale relazione può costruire un futuro migliore. Sono convinto che côè un largo consenso nel centrosinistra sulle posizioni che ho qui ricordato ed espresso. E se vi sarà chi dissente, non potrà non valere il nuovo senso di responsabilità di cui si è fatto interprete lo stesso Fausto Bertinotti nei giorni scorsi. Confrontiamo idee e programmi – ha detto – ma poi chi sarà in minoranza si adeguerà alle posizioni della maggioranza. E allora muoviamoci. Contrastiamo ostilità e pregiudizi, prima che sia troppo tardi.


 


[Leggi tutto l’articolo]


 


 

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